È un duro affondo quello del gruppo consiliare di minoranza Insieme per Tropea nei confronti del sindaco Giovanni Macrì sulla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti e sulle recenti dichiarazioni relative al calo della raccolta differenziata e al possibile incremento della Tari.

In una nota, i consiglieri Giuseppe Rodolico, Francesca Romeo, Carmine Sicari e Antonio Tropeano accusano il primo cittadino di fornire una rappresentazione non supportata da dati ufficiali e di attribuire ad altri le responsabilità delle criticità emerse.

Secondo l'opposizione, le percentuali indicate dal sindaco, che parlano di una raccolta differenziata passata da circa l'80% a poco più del 50%, non troverebbero riscontro nei dati pubblici. Il gruppo cita, infatti, le rilevazioni del Catasto nazionale dei rifiuti di Ispra, validate da Arpacal, secondo cui la raccolta differenziata a Tropea si sarebbe attestata al 57,38% nel 2022, al 62,58% nel 2023 e al 60,61% nel 2024.

Per i consiglieri di minoranza, qualora nel 2025 il dato dovesse realmente scendere intorno al 50%, si tratterebbe di una diminuzione di circa dieci punti percentuali rispetto all'anno precedente e non del crollo di trenta punti evocato dall'amministrazione comunale.

Nel documento vengono rivolte anche una serie di domande all'esecutivo cittadino. L'opposizione chiede di conoscere chi abbia certificato i dati illustrati dal sindaco, quali siano i criteri utilizzati per il loro calcolo e perché tali informazioni non siano state rese pubbliche attraverso la documentazione ufficiale.

Il gruppo contesta inoltre il tentativo di attribuire responsabilità ai cittadini o alla gestione commissariale che ha amministrato il Comune dopo lo scioglimento del Consiglio comunale, sostenendo che chi governa debba assumersi pienamente la responsabilità delle scelte amministrative.

Tra i temi affrontati anche la situazione del servizio di igiene urbana. La minoranza evidenzia la presenza, nelle ultime settimane, di rifiuti accumulati in diverse zone della città, cassonetti colmi e disagi lamentati da residenti e turisti, chiedendo maggiori chiarimenti sulle cause dei disservizi.

Nel mirino anche il possibile aumento della Tari. Secondo "Insieme per Tropea", il Comune avrebbe parlato di un incremento dei costi del servizio pari a circa 250 mila euro annui senza rendere disponibili il Piano economico finanziario, i conteggi analitici e gli atti tecnici che consentirebbero di verificare come sia stata determinata tale previsione.

La nota affronta infine il tema degli investimenti annunciati dall'amministrazione, come le nuove mini isole ecologiche informatizzate e il potenziamento dei controlli, osservando che, secondo l'opposizione, negli ultimi anni non sarebbe mai stata resa pienamente operativa l'isola ecologica comunale.

Il gruppo consiliare ha annunciato che presenterà formale richiesta di accesso agli atti sulla gestione del servizio di igiene urbana, con l'obiettivo di acquisire tutta la documentazione relativa alla raccolta differenziata, ai costi sostenuti dal Comune e agli elementi che potrebbero incidere sulle future tariffe. «La trasparenza – concludono i consiglieri – si dimostra con dati e atti amministrativi, non con la propaganda».