Mille anni di storia di Mileto nel libro di Ramondino e Galante
La storia di Mileto dalla fondazione fino alla nascita della repubblica italiana nel 1948 in un volume dal titolo “Mille anni di storia” - edizioni Corab di Gioiosa Ionica, finito recentemente di stampare presso la Sidagrafica di Mileto - è insieme memoria, inchiostro parlante, vita, atti e documenti. Pagine preziose da sottrare all’oblio e da consegnare alle nuove generazioni e all’eternità del pensiero e della ricerca vera. Una ricerca, senza pause e senza distrazioni, che salva dalla dimenticanza e che nello stesso tempo costruisce ponti verso il futuro.
Il tutto con la consapevolezza che ricostruire, radunando i frammenti del passato ancora vivi intorno alle nostre comunità, prima che essi di disperdano, è il dovere morale di chi sa far parlare e riempire di contenuti le pagine bianche. Il testo di questo opera di oltre trecento pagine è il seguito a distanza di un quarto di secolo della pubblicazione, ormai praticamente introvabile, di un libro con lo stesso titolo pubblicato dalla “Mapograf” di Vibo Valentia nel 2001 per conto dell’Accademia milesia. Una ricerca ferma da troppo tempo che ha richiesto con lo scorrere degli anni di approfondire gli accadimenti storici, di acquisire nuove documenti e di esplorare nuove fonti.
Il libro porta le firme di due ricercatori attenti e appassionati, che da anni sanno cercare, scovare cogliere e raccontare: Filippo Ramondino, presbitero dal 1987 e direttore dell’archivio storico diocesano e dell’Istituto di studi religiosi San Giuseppe Moscati della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, autore di studi che hanno fatto la storia della chiesa calabrese e non solo e Francesco Saverio Galante, segretario dell’”Accademia Milesia”, da anni palestra di cultura, nonché autore e collaboratore di diverse ricerche storiche legate alla storia di Mileto. Due firme di penna parlante e raffinata che hanno saputo ancora una volta riportare con un lavoro silenzioso - spulciando con costanza e occhio attento e mai sazio tra le carte e tra una miriade di fogli ingialliti - pagine di storia di una città, odorante di memoria e di vissuto che sotto Ruggero Il Normano è stata capitale dell’arte e della cultura dell’estremo Mezzogiorno d’Italia. Un luogo dalle mille delizie storiche, distrutto dal catastrofico terremoto del 1783 e poi riedificato in un nuovo sito da mani sapienti. Il volume - che dedica grande spazio alla storia della chiesa miletese e delle sue istituzioni - è suddiviso in sette capitoli e si avvale dalla prefazione del noto studioso Vincenzo Naymo che nell’introdurre i contenuti dell’opera sottolinea come lo scritto di Filippo Ramondino e Francesco Saverio Galante “risulta particolarmente prezioso giacchè ha acquisito nuove fonti inedite iconografiche e documenti che hanno integrato le conoscenza finora in possesso degli studiosi” . La copertina del volume con il castello di Ruggero I è di Francesco Rosace. Il progetto grafico e l'impaginazione sono stati curati dauno dei due autori: Francesco Galante.
Il nostro invito è di leggerlo fino in fondo questo volume di Ramondino e Galante. Chi ama la storia non può sottrarsi dai contenuti di questo testo illuminato che si legge con gusto e che trascina dalla prima all’ultima pagina. Un libro “Mille anni di storia di Mileto” che una volta finito arricchirà l’anima del lettore di nuovi pensieri, di nuovi spunti e di notizie preziose da trasmettere e da consegnare ai propri figli con la consapevolezza piena e convinta che la memoria e i fogli ingialliti con la potenza che sanno esprimere rappresentano le fondamenta su cui edificare il Bello, il Nuovo e l’Autentico. Senza se e senza ma.
