Alla base dell’omicidio ci sarebbero motivi legati al mancato pagamento di un debito di poche migliaia di euro

E' stata fissata per il prossimo 6 settembre l'udienza al Tribunale del Riesame in cui la difesa di Alex Orfei - rappresentata dagli avvocati Francesco Stilo ed Antonio La Russa - proverà a chiedere una rivisitazione della misura cautelare in carcere nei confronti del 31enne titolare dell'omonimo circo accusato di aver accoltellato ed ucciso il 13 agosto scorso Werner De Bianchi, 36 anni, anche lui titolare di un circo. Il fatto di sangue, che aveva scosso non poco l'opinione pubblica non solo calabrese, era avvenuto al culmine di una lite in un parcheggio di Santa Domenica di Ricadi, nel Vibonese. Proprio a Santa Domenica, infatti, era approdato da qualche giorno il circo di Alex Orfei.

Alex Orfei

La difesa. Orfei aveva spiegato agli inquirenti i motivi alla base dei dissidi con De Bianchi ed aveva raccontato del mancato pagamento di un debito di poche migliaia di euro, tutti elementi che, assieme a offese e insulti avrebbero poi portato all’aggressione mortale. Nulla il presunto omicida aveva spiegato sull’aggressione. Gli investigatori dalla visione delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza attivi nella zona dove si è consumato il dramma, sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e con l'accusa di concorso in omicidio sono indagati pure tre presunti complici di Alex Orfei:  Iulian Andrei Dudu, di 27 anni, Claudio Rotariu (21) e Dan Liviu Grandinaru (41), tutti romeni. Dopo il fatto di sangue, Alex Orfei aveva postato su facebook un post in cui ha rivendicato l'azione compiuta.

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