Non c'è una sola anima nella Lega. E le prospettive di dirigenti e militanti, in vista delle prossime elezioni regionali, non convergono in una direzione. Si attende il tavolo romano, magari dopo che saranno decisi i sindaci delle grandi città, prima di assumere una decisione. La cautela caratterizza, nella seconda giornata degli Stati generali, le parole di Giacomo Saccomanno, commissario regionale, incaricato di dare forma, di plasmare un partito che ha navigato a vista per qualche anno. "Si decideranno prima i candidati a sindaco delle grandi città -ha detto ieri -poi quelli per la carica di governatore. Noi dobbiamo soltanto farci trovare pronti, nel caso toccasse alla Lega". In tal senso, però, le sirene che giungono dagli alleati, sono tutt'altro che rassicuranti. Tajani prima e Meloni poi, nelle scorse ore, con modi differenti hanno rammentato al Carroccio che la Calabria non spetta a Salvini. "Il candidato resta Occhiuto" si chiarisce senza mezzi termini da Forza Italia e Fratelli d'Italia ricorda "che noi i patti li rispettiamo". Tra i militanti, intanto c'è chi pensa al progetto e chi ad un posto in lista. E già sorgono i primi dualismi. Nel Vibonese, i nomi sono diversi. Qualcuno si ritiene già certo di una collocazione utile nel collegio centrale altri sognano il sorpasso in extremis.

Antonino Spirlì, invece, si sente quasi il candidato in pectore. Non è un caso che il presidente abbia presenziato alle due giornate di lavori degli Stati generali che si stanno tenendo a Zambrone, con due interventi prettamente politici. Ieri ha ricordato, peraltro, l'operato della sua amministrazione, le cose fatte e quelle in corso d'opera, il modo in cui la Lega sta gestendo Corap ed Acqua pubblica e nei confronti degli alleati ha continuato ad essere poco tenero. Durissimo l'affondo nei confronti di Tallini: "Tutti possono entrare nella Cittadella finchè ci sono io tranne Tallini. Per i maleducati non c'è posto".

E  nella tarda mattinata odierna a Zambrone arriverà Matteo Salvini. Colui che dovrà dire e soprattutto decidere, dando alla sua compagine forma e sostanza anche alla Punta dello Stivale.