Una visita al cimitero di Corigliano, in vista della ricorrenza dei defunti, si è trasformata in un’amara scoperta per un cittadino e suo nipote. L’uomo, recatosi nel camposanto per rendere omaggio ai propri cari lontano dalla folla dei prossimi giorni, ha segnalato alle autorità e alla stampa lo stato di degrado in cui versa la chiesetta del Purgatorio di San Giuseppe.

Secondo quanto raccontato e riportato dalla Gazzetta del Sud, l’edificio sacro, che non rientrerebbe nella diretta competenza del Comune ma sarebbe gestito da una congrega locale, appare in condizioni di abbandono. All’esterno, cumuli di rifiuti, calcinacci e fiori secchi rendono il luogo poco decoroso. All’interno, la situazione sarebbe ancor più preoccupante: pareti lesionate, loculi danneggiati dal tempo e un generale stato di incuria che solleva dubbi anche sulla stabilità della struttura.

Il cittadino ha inoltre riferito un particolare inquietante: una delle lastre di marmo che chiudevano un loculo si sarebbe staccata, lasciando intravedere resti umani. Un fatto che ha destato sdegno e dolore, soprattutto in un luogo che dovrebbe essere simbolo di rispetto e memoria.

Da quanto si apprende, la cappella del Purgatorio non riceverebbe interventi di manutenzione da anni. Il caso riaccende il dibattito sulla gestione e la tutela dei luoghi di culto e di sepoltura, che dovrebbero restare spazi di dignità e raccoglimento, non di abbandono e degrado.