Interruzione dell'acqua a Lamezia, perquisizioni alla Sorical e alla Multiservizi: sette indagati
Avviso di garanzia per quattro dirigenti della Sorical e tre della partecipata lametina. Ipotizzati i reati di interruzione di pubblico servizio in relazione alla mancata erogazione dell'acqua
Il gruppo della guardia di finanza di Lamezia Terme, su mandato di Procura lametina, sta eseguendo le perquisizioni delle sedi della società “Sorical Spa” di Catanzaro e “Lamezia Multiservizi Spa” nella città della piana. Contestualmente le fiamme gialle stanno notificando a sette responsabili, tre della partecipata lametina e quattro della società con sede a Catanzaro, altrettanti avvisi di garanzia.
Nomi. Per la Sorical, sono indagati Sergio De Marco, dirigente responsabile area operativa; Massimo Macrì, responsabile del compartimento centro; Luciano Belmonte, responsabile dell'ufficio di zona di Lamezia Terme; e Gianluca Pugliano, responsabile del compartimento nord. Per la Multiservizi sono indagati Paolo Villella, dirigente responsabile dell'ufficio Servizio Idrico; Santina Vecchi, responsabile amministrativa del Settore Idrico; e Mario Perri.
Le ipotesi di reato. Le operazioni, dopo i preliminari approfondimenti investigativi eseguiti dai finanzieri su delega dell'Ufficio di Procura, sono motivate dall’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio, con riferimento alla mancata erogazione - per diverse ore della giornata ed in varie zone di Lamezia Terme - di acqua corrente, sia nelle abitazioni dei cittadini, che presso gli esercizi pubblici e le infrastrutture essenziali alla comunità.
Indagini. “Contemporaneamente alle attività di perquisizione, ai sette dirigenti indagati viene notificato – precisa un comunicato stampa - anche l’invito a rendere interrogatorio presso la Procura della Repubblica, finalizzato ad approfondire e riscontrare gli esiti delle indagini finora svolte, nonché a verificare l’eventuale coinvolgimento di ulteriori soggetti responsabili di fattispecie di reato”.
La reazione. "Sorical esprime massima fiducia nell'azione intrapresa dalla Procura di Lamezia Terme sulla gestione del servizio idrico della città, consapevole della correttezza della procedura utilizzata nei confronti della Multiservizi dalla quale vanta crediti per 8,8 milioni di euro pari a due anni e mezzo di fatture emesse e non pagate". E' quanto si legge in una nota della società in relazione all'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica. "La riduzione della fornitura per inadempienza contrattuale attuata dalla Sorical - prosegue la nota - rispetta le modalità e i parametri fissati dalle sentenze del Tribunale amministrativo regionale che si è espresso per vicende analoghe (Comune di Cosenza e di Scalea). Nel caso della Multiservizi di Lamezia, Sorical precisa di aver ridotto la fornitura nella misura certamente sufficiente a soddisfare il fabbisogno idrico della popolazione residente, nonché dei servizi collettivi presenti sul territorio gestiti dalla Multiservizi. L'entità del fabbisogno è stato elaborato secondo parametri fissati da studi di settore e dalla normativa vigente. Sorical inoltre fa presente che nessuna delle sentenze citate da alcune forze politiche in comunicati stampa ha ritenuto illegittima e quindi vietato l'utilizzo della procedura riduzione della fornitura di acqua per morosità, ma al contrario, il giudice amministrativo ha fissato le modalità di attuazione".
