La giunta comunale di Vibo Valentia deciso di diffidare la l'Italcementi, proprietarie dell'ex cementificio di Vibo Marina, un sito di trenta ettari, gestito dalla multinazionale bergamasca che vi operò fino al 2011 prima di andare via lasciando un cimitero industriale e più di cento ex dipendenti senza lavoro.
L'esecutivo, guidato dal sindaco Maria Limardo, ha deliberato in merito alla problematica inerente alla bonifica dell'area, con particolare attenzione allo stato di abbandono. E ha deciso di diffidare la Italcementi Spa e/o i proprietari ad eseguire le operazioni di messa in sicurezza e pulizia dell'insediamento industriale di sua proprietà; ad adottare adeguate misure di sorveglianza e costante pulizia di tutta l'area; a porre in essere, la bonifica del complesso indistriale e della relativa area.
All'Italcementi è stato chiesto quali intenzioni abbia sulla destinazione dell'area e si è rammentato che "in caso di inerzia saranno posti in essere tutti gli atti amministrativi per la tutela della salute pubblica e del territorio. Il Comune, peraltro, si prefigge di investire della problematica gli Enti sovracomunali preposti alla tutela dell'ambiente e della salute.