Elezioni amministrative a Vibo, Elio Costa sferra un nuovo attacco: strali su ex Pd e FI
"Cominciano ad emergere le prevedibili conseguenze connesse all’iniziativa assunta dalla strana cordata politica che ha costretto diversi consiglieri comunali a dimettersi, facendo quindi cadere l’amministrazione. L’ostentata giustificazione pubblicata su tutti i quotidiani della mancanza dei numeri per la prosecuzione dell’attivita’ amministrativa, e’ stata clamorosamente smentita dalla confluenza di quegli stessi consiglieri, un tempo appartenenti al Pd, in quella forza politica con la quale, per ragioni opportunistiche, si erano da tempo accordati per fa mancare i numeri indispensabili per la prosecuzione della consiliatura.
E’ chiaro, dunque, che quella forza politica che e’ stata determinante nell’accordo, si dovra’ ora assumere la responsabilita’ politica dei maggiori costi che tutte le famiglie con bambini dovranno affrontare per assicurare ai loro figli l’accesso ai servizi comunali indispensabili, concernenti la refezione scolastica, l’asilo nido ed il trasporto scolastico". Così in una nota l'ex sindaco di Vibo Valentia Elio Costa che in avvio di campagna elettorale lancia strali pesanti all'indirizzo dei suoi ex alleati.
"Durante l’amministrazione uscente - spiega Costa - si e’ fatto di tutto per contenere quanto piu’ possibile i costi delle rette e delle tariffe, nell’ottica di renderli facilmente sopportabili dagli utenti.Peraltro, per le frazioni delle marinate e di Triparni, era stata stilata una convenzione con la societa’ Ferrovie della calabria, al fine di ridurre, pressocche’ della meta’, il costo del trasporto degli studenti presso le scuole da loro frequentate, con tariffe mensili, dunque, perfettamente accettabili anche dai meno abbienti".
"Già - conclude Costa - perche’ i componenti di quella amministrazione, con i rispettivi assessorati, hanno sempre privilegiato i diritti sociali e la tutela del diritto allo studio, operando tagli in molte altre direzioni, nella consapevolezza che non fosse moralmente e politicamente giusto utilizzare esclusivamente la calcolatrice per far quadrare i bilanci, ma che fosse invece necessario operare in modo che le esigenze di bilancio fossero si’ rispondenti alle norme vigenti, ma anche ispirate a principi etici insopprimibili, finalizzati ad assicurare la funzionalità dei servizi essenziali a tutti i cittadini".
