Il trenino della discordia infiamma l'estate a Capo Vaticano
Hanno protestato davanti al Comune di Ricadi questa mattina per rivendicare la bontà della scelta intrapresa. Una protesta composta ed ordinata quella dei rappresentanti di dieci strutture alberghiere di Capo Vaticano che hanno stigmatizzato la decisione assunta dal commissario prefettizio, Manuela Romanò, di vietare il transito nella strada che porta alla splendida baia di Grotticelle a veicoli con rimorchio, o a veicoli superiori ai 10 metri.
Una decisione che ha cancellato, di fatto, la scelta degli albergatori che avevano puntato con forza ad un servizio di trasporto più efficace e sicuro attraverso la circolazione di un unico trenino che portasse i turisti dalle strutture ricettive consorziate alla spiaggia di Grotticelle. Non ci stanno i componenti del Comitato Grotticelle e stamattina hanno simbolicamente apposto le chiavi al portone del comune ricadese con le porte del palazzo comunale che sono rimaste chiuse e sbarrate.
"E' un'ordinanza infondata - sottolinea il portavoce del comitato, Carlo Pantano - anche perchè l'evidenza empirica mostra come siano più d'intralcio alla circolazione decine di pulmini che vanno avanti e indietro verso Grotticelle e non un servizio di navetta unico e con spazi ampi ed aperti che consentono anche una maggiore sicurezza in un periodo di emergenza Coronavirus. Noi abbiamo aperto le strutture con l'obiettivo di garantire la massima sicurezza ai turisti ed ai nostri collaboratori ed il trenino rappresenta uno strumento utile in tal senso e molto apprezzato dai turisti".
