Vibo, il ruolo della donna nella manifestazione finale del terzo circolo De Amicis
E’ ormai un appuntamento fisso e, in verità, molto atteso dall’intera comunità scolastica vibonese la manifestazione di fine anno dell’istituto comprensivo 3° Circolo-De Amicis. Organizzato coinvolgendo le rappresentanze degli alunni di tutti gli ordini di scuola – infanzia, primaria e secondaria di 1° grado – e di tutti i plessi – Vibo Valentia, Piscopio, San Gregorio – l’attività ha avuto una tematica comune, nel rispetto delle scelte da tempo fatte dalla scuola del centro storico vibonese, che vanno nella direzione di un curricolo verticale d’istituto basato sulle competenze, condiviso da tutte le componenti e declinato nelle singole classi.
La tematica di quest’anno ha fatto riferimento al ruolo della donna, alle pari opportunità, ed è stata attuata tramite un progetto d’istituto dal titolo “Donna: luci e ombre, forme e prospettive tra passato e presente”. Per realizzare la manifestazione finale si è dovuto ricorrere al Palasport di Viale della Pace, considerati gli oltre trecento allievi coinvolti, i mille spettatori attesi e convenuti e le splendide coreografie-scenografie predisposte dai docenti. Un bel pomeriggio di allegria che ha visto allievi, docenti, personale ata e genitori del 3° Circolo – De Amicis attivamente coinvolti, nel segno di quella comunità educante che è ormai strutturata; e che ha lanciato un messaggio quanto mai serio: la necessità di uguaglianza giuridica e sociale fra uomini e donne, al fine di rivendicare la propria differenza di genere e di stabilire un giusto rapporto fra i sessi.
L'educazione. “E’ necessario seminare costantemente nelle scuole – ha dichiarato il dirigente scolastico Alberto Capria - creando i presupposti affinché la necessità assoluta di dare alle donne la possibilità di compiere delle scelte, sia relative alla vita privata che a quella professionale, senza che esse diventino oggetto di discriminazione, diventi normalità quotidiana. Anche in questo modo, continua Capria, si può combattere, prevenendola e abbattendo assurdi pregiudizi grazie alla formazione positiva dei nostri allievi attuata dagli ottimi docenti che ho il privilegio di dirigere, la vergognosa violenza di genere alla quale assistiamo sistematicamente”. Si pensa alla prossima manifestazione: l’ottava!
