Maria Limardo (Lega)
Maria Limardo (Lega)

Si accende lo scontro politico e istituzionale attorno al tavolo tecnico sulla vertenza Meridionale Petroli, convocato a Palazzo Luigi Razza, a Vibo Valentia. A intervenire è la Lega, che, per bocca di Maria Limardo, parla di “grave scivolone istituzionale” da parte del sindaco Enzo Romeo per l’esclusione della CISAL dal confronto sindacale.

Secondo la nota firmata dall’avvocato Maria Limardo, quanto accaduto non può essere considerato una semplice svista procedurale, ma rappresenterebbe un errore capace di compromettere il corretto rapporto tra istituzioni e parti sociali.

“La CISAL – si legge – è una delle confederazioni più rappresentative a livello nazionale, con oltre due milioni di iscritti”. Da qui la solidarietà espressa al segretario generale Francesco Cavallaro e al commissario regionale Vitaliano Papillo, escluso dal tavolo.

Nel mirino anche la gestione politica della vicenda. “Un’amministrazione di una città capoluogo – prosegue la Lega – ha il dovere di garantire il massimo rispetto verso tutte le realtà sindacali. Ignorare una voce così autorevole significa privare il territorio di un contributo essenziale per affrontare crisi complesse come quella del porto di Vibo Marina”.

La Lega giudica inoltre insufficienti le scuse del primo cittadino, definite “una sostanziale ammissione di incertezza gestionale” e un segnale di scarsa conoscenza delle prassi istituzionali. “Un sindaco non può subire diktat su chi debba partecipare a un tavolo così importante”, viene sottolineato.

Il partito annuncia infine che vigilerà sugli sviluppi della vertenza, chiedendo che il futuro della Meridionale Petroli e dei lavoratori venga discusso in contesti realmente inclusivi, dove sia garantito il rispetto della rappresentanza sindacale.