In manette è finito un 67enne già noto alle forze dell'ordine ed un bracciante agricolo di 26 anni originario del Burkina Faso

Sono stati sorpresi dai carabinieri all’interno di una piantagione composta da oltre 1300 piante di canapa indiana, del tipo denominata “olandese nana skunk”. Due persone sono state quindi tratte in arresto in contrada Baronia di Candidoni. Si tratta di un rosarnese di 67 anni, Vincenzo Stilo, già noto alle forze dell'Ordine, e di un bracciante agricolo 26enne del Burkina Faso ma residente sempre Rosarno. I due sono stati colti in flagranza del reato di concorso in produzione, coltivazione e traffico di ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

Blitz dei carabinieri. Ogni arbusto aveva un’altezza media di un metro e mezzo ed era in pieno stato vegetativo. 500, invece, erano pronti, in contenitori di polistirolo, per l’innesto. In totale circa 270 chili di stupefacente. L’operazione è stata condotta nella località che si trova vicina alle sponde del fiume Mesina, dai carabinieri della Tenenza di Rosarno e della Stazione di Melicucco, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e della Compagnia Speciale di Vibo Valentia.

Piante distrutte. Proseguendo le operazioni è stato ritrovato, in un terreno adiacente, un caseggiato adibito a laboratorio per l’essicazione ed il confezionamento della droga. Dentro vi erano stivati 190 chili di marijuana già essiccata e suddivisa in 15 sacchi di plastica, oltre a bilance, buste in cellophane e lampade alogene. Le piante, una volta campionate, sono state distrutte sul posto. La loro qualità e tipologia, spiegano i militari, è molto ricercata nei mercati delle grandi città italiane e se immessa nel circuito illegale avrebbe garantito profitti ingenti.