“Doppia Curva”, cinque arresti e due domiciliari tra Milano e il Vibonese (NOMI)
Si allarga l’inchiesta “Doppia Curva”, con un nuovo troncone che coinvolge anche la provincia di Vibo Valentia. Questa mattina, su ordine del gip di Milano Domenico Santoro, è scattato un blitz che ha portato all’arresto di cinque persone e a due misure cautelari ai domiciliari. L’operazione è stata eseguita dagli agenti della Squadra Mobile milanese e dalla Guardia di Finanza.
Secondo quanto emerso, si tratta di un approfondimento investigativo legato alla maxi operazione condotta a fine settembre 2024, incentrata sul mondo degli ultras di Inter e Milan, e che aveva già fatto emergere episodi di usura, estorsione e fatture false. Questa nuova fase dell’inchiesta si concentra in particolare su presunti episodi di usura aggravata da modalità mafiose.
Uno dei casi al centro del fascicolo riguarda il titolare della BE.PI. SPORT, impresa del settore televisivo: gli indagati si sarebbero fatti promettere «interessi di carattere usurario». In un caso, si parla di un prestito da 393mila euro con tassi del 365% annuo. In un altro, di un’erogazione da 44mila euro con interessi fino all’803% annuo. Il gip sottolinea l’aggravante di aver «favorito l’associazione mafiosa dei Bellocco».
Un altro fronte dell’indagine riguarda il tentativo, attribuito ad alcuni indagati, di costringere Andrea Beretta – ex capo ultrà dell’Inter e oggi collaboratore di giustizia – a cedere l’attività “CN69 Curva Nord” a esponenti della cosca Bellocco. Tentativo fallito «per il reciso rifiuto della vittima», scrive il giudice.
L’inchiesta tocca anche Soriano Calabro, dove risiede uno degli arrestati. Tra i coinvolti c’è infatti Filippo Monardo, che già a febbraio aveva lasciato la carica di consigliere comunale di Sorianello. Monardo è cugino dell’attuale presidente del consiglio comunale di Soriano (non coinvolta nell’indagine) e compagno di Giuseppe Idà, indicato nei verbali di Beretta come “il Cacciatore”.
In carcere:
Filippo Monardo (classe 1975), Francesco Intagliata (1979), Giuseppe Orecchio (1988) di Soriano Calabro, Davide Scarfone (1986) di Palmi, Domenico Sità (1981) di Taurianova.
Ai domiciliari:
Mauro Russo (1958), Carmelo Montalto (1976).
Tra gli indagati:
Berto Bellocco.
