Ultime battute per il processo Chimera, ascoltato un teste e depositata richiesta per gli arresti domiciliari per Cesare Gualtieri 

Rimangono poche date d’udienza per il processo Chimera celebrato nel Tribunale lametino dinnanzi al presidente Carè, Aragona e Martire i giudici a latere. Il testimone sentito oggi è stato Pasquale Cerra, rimasto coinvolto nell’operazione Chimera, attualmente detenuto poiché condannato in un procedimento connesso. A esaminare il teste è stato l’avvocato Mariani che si è soffermato sulla conoscenza dello stesso con l’imputato Giancarlo Puzzo negli anni 2008 e 2009, quando era in atto la creazione di un’area di servizio.

"Il nostro era un rapporto economico-commerciale per la fornitura di materiale inerte - ha dichiarato il teste -. Ho anche conservato il contratto, le fatture e i documenti di trasporto". Durante l’udienza si è provveduto anche a presentare l’istanza da parte della difesa riguardo alla sostituzione della misura in carcere con i domiciliari per Cesare Gualtieri.

L’avvocato Veneziano ha sottolineato, a tal proposito le modalità con voi l’imputato partecipa alle udienze “tradotto con personale sanitario al seguito".

"Non è che abbiamo qui Totò Riina ma Cesare Gualtieri" ha dichiarato l'avvocato Veneziano. Il collegio dopo aver acquisito la documentazione fornita si è riservato di poter valutare e comunicare la decisione nelle prossime udienze. Il pubblico ministero Romano ha invece dato parere negativo. L’udienza è stata datata al 6 febbraio per ascoltare l’ultimo teste e poi dare il via alla requisitoria del Pm. (f.t)