Vaiolo delle scimmie, allarme Oms: "Rischio elevata diffusione in estate"
Sono passate tre settimane da quando le autorità sanitarie pubbliche hanno confermato un caso di vaiolo delle scimmie nel Regno Unito. Da allora, sono emersi più di 400 casi confermati o sospetti in almeno 20 nazioni non africane, tra cui Canada, Portogallo, Spagna e Regno Unito, il più grande focolaio mai registrato al di fuori dell'Africa. La situazione mette in allerta gli scienziati perché il virus del vaiolo delle scimmie è emerso in popolazioni separate in più paesi e non esiste un legame evidente tra molti dei cluster, aumentando la possibilità di una trasmissione locale non rilevata del virus. Ecco le notizie del giorno sul vaiolo delle scimmie.
Dimesso paziente di Arezzo, primo caso in Friuli
E' stato dimesso il paziente di 32 anni di Arezzo, rientrato da una vacanza alle isole Canarie, e risultato positivo al vaiolo delle scimmie il giorno 20 maggio scorso. Dopo un ricovero durato 11 giorni, l'uomo ha lasciato l'ospedale San Donato ed è rientrato al proprio domicilio. Il paziente è stato dimesso in buone condizioni, durante la degenza non ha avuto complicanze. Lo rende noto la direzione del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale aretino. A scopo precauzionale, il 32enne è stato dimesso con indicazione a isolamento domiciliare la cui durata sarà valutata al successivo controllo clinico, previsto tra sette giorni. Gli specialisti di Malattie Infettive saranno sempre in contatto con il paziente per verificare lo stato di salute e la progressiva caduta delle croste, segnale del termine della contagiosità.
Intanto è stato identificato il primo caso di monkeypox in Friuli Venezia Giulia. Il paziente è un uomo di 33 anni, lo ha reso noto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute. Al momento non ci sono ulteriori informazioni sulle sue condizioni o su dove ha contratto il virus.
