Stabilizzazione in bilico per l’assessore regionale al lavoro, Angela Robbe. La Legge finanziaria, come approvata dal Senato, diventerà definitiva e al suo interno è stato inserito un emendamento che riguarda i lavoratori Lsu e Lpu calabresi stabilendo la proroga per dieci mesi, al 31 ottobre 2019, dei contratti a tempo determinato, attraverso l’utilizzazione delle risorse del FSO nella disponibilità del Ministero del lavoro per i contratti a termine. "Non sono state accolte - ricorda l'assessore - le richieste di deroga ai piani dei fabbisogni e del turnover, sostenute dalle organizzazioni sindacali e dal Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio, per il completamento del processo di stabilizzazione, le uniche misure indispensabili per chiudere definitivamente la pagina dolorosa del precariato.Non prevedere le deroghe al turnover e al piano dei fabbisogni è il vero problema che sin da subito abbiamo posto al Governo - sostiene l'assessore Angela Robbe - perché senza deroghe molti lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità non potranno essere assorbiti dagli enti. Cosa succederà a questi lavoratori? Torneranno in un bacino? Saranno inseriti in una graduatoria ad esaurimento? Nel frattempo avranno un lavoro e, di conseguenza, un reddito?"


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L’emendamento del Governo lascia irrisolte molte delle problematiche legate al progetto di stabilizzazione degli Lsu e Lpu calabresi. "Ciò vuol dire - aggiunge Angela Robbe - che non solo non si sono date risposte alle richieste che sono state poste dalla Regione per rendere perseguibili le stabilizzazioni, ma si sono aggiunti ulteriori elementi di incertezza, che continuano a preoccuparci grandemente, nonostante i toni rassicuranti che arrivano dal Governo, ma ci auguriamo che questi dubbi possano essere oggetto di confronto tra tutte le parti interessate dalla questione per trovare una soluzione condivisa, perseguibile e che guardi al l'interesse e alla salvaguardia dei lavoratori. Il Governo, che è stato costretto a intervenire -sia pure con una misura parziale- a seguito della mobilitazione e la lotta dei lavoratori interessati, non solo ha rinviato di dieci mesi il problema della stabilizzazione, ma ha peggiorato alcune condizioni rispetto a quanto previsto sino ad ora per le assunzioni a tempo indeterminato di questi lavoratori. Le assunzioni a tempo indeterminato, infatti, potevano essere attivate dalle amministrazioni senza selezione per le categorie A e B e, per le categorie più elevate, con una selezione curata direttamente dagli enti. La Legge finanziaria del 2019 invece entra nel merito delle selezioni e indica la via: selezione per le categorie A e B e procedure concorsuali per le categorie più elevate".