Fondazione Natuzza, prove di dialogo per ricucire lo strappo con il vescovo
Lo ha annunciato il neo presidente dell'ente morale l'avvocato Marcello Colloca. Chiesta a monsignor Luigi Renzo un'audizione collegiale
La fondazione di Natuzza tenta di ricucire lo strappo con il vescovo Renzo. L’annuncio è stato dato tramite un comunicato ufficiale a firma del neo presidente dell’ente morale Marcello Colloca: “Si è scritto e detto tanto, di tutto e con ogni mezzo, in questi giorni – afferma Colloca - dopo il decreto di monsignor Luigi Renzo, vescovo della Diocesi di Mileto, Nicotera e Tropea, statuente la revoca dell’approvazione dello Statuto della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime concessa nel 1999 da monsignor Domenico Cortese. Tutto, in realtà, segno dello stato d’animo di viva preoccupazione di quanti hanno avuto, ed hanno, a cuore la vita della Fondazione stessa, voluta fortemente da Natuzza Evolo tanto da definirla 'la sua sesta e più amata figlia'".
"E’ innegabile – continua la nota - che la situazione venutasi a determinare non è né semplice né di facile soluzione, anche se permane la realizzabilità di manifestazioni di religione e di culto purché da organizzarsi e svolgersi d’intesa con la Diocesi e la Parrocchia di Santa Maria degli Angeli di Paravati”.
La Fondazione ribadisce, poi, che “è quanto mai vivo l'impegno del Consiglio di amministrazione, nella sua autonomia, a mantenere la piena e totale operatività delle iniziative di solidarietà offerte dal Centro Anziani mons. Pasquale Colloca e ad assolvere puntualmente ogni obbligazione contrattualmente assunta verso privati ed enti. Soprattutto è quanto mai primario e pressante l’impegno di poter avviare a soluzione la situazione di generale trepidazione che ormai si è venuta a determinare”. Colloca conferma, inoltre, di avere “formalmente richiesto a monsignor. Luigi Renzo un’audizione collegiale che possa valere a risolvere le problematiche sopravvenute, che certamente Mamma Natuzza non avrebbe né voluto né determinato”.
Dalla nota si ricava, infine che si sta lavorando “al fine di raggiungere, e al più presto, quella situazione di assoluta e totale tranquillità operativa che possa sfociare nel ripristino delle funzioni di religione e di culto già riconosciute alla Fondazione, e da questa esercitate in autonomia, e principalmente nella consacrazione della grande chiesa, già dichiarata agibile dalle competenti autorità e realizzata grazie alle elargizioni di quanti hanno risposto, e rispondono, ai richiami sempre presenti e costanti di Mamma Natuzza”.
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