Sul registro degli indagati sarebbe finita una persona appartenente alla cerchia familiare di dell'ex ragazza del calciatore del Cosenza morto a Roseto Capo Spulico nel 1989

C’è un terzo indagato nell’inchiesta sulla morte di Donato Bergamini, il giocatore del Cosenza trovato cadavere il 18 novembre 1989 sulla statale 106 nei pressi di Roseto Capo Spulico. E' quanto scrive la Gazzetta dello Sport in un articolo a firma di Francesco Ceniti. Ci sarebbe infatti un altro nome nel registro degli indagati, una persona da individuare nella cerchia familiare della Internò. Avrebbe avuto secondo gli investigatori un ruolo primario nella vicenda e sarebbero diversi i riscontri a suo carico trovati in questi mesi di attività dell’inchiesta.

Altro colpo di scena quindi nelle indagini condotte dal procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla che nove mesi fa ha riparto il caso che, allo stato, vede indagati Isabella Internò (l’ex ragazza del calciatore) e Raffaele Pisano (l’autista del camion). La superperizia del medico legale sulla salma dell'ex calciatore del Cosenza Calcio aveva confermato la morte per soffocamento, smentendo la tesi del suicidio.

"L’arrivo di Facciolla a Castrovillari - scrive la Gazzetta - ha cambiato le carte e la ricerca della verità, su un caso che ha clamore nazionale, è ripresa in modo incessante. Un lavoro continuo: in queste ultime settimane sono state ascoltate più di 70 persone (molte sentite in regioni del Nord) per arrivare a riscrivere tutta la storia del caso Bergamini".