Furto di energia eletrica: scatta la denuncia in Calabria
Una pratica tanto pericolosa quanto illegale: il furto di energia elettrica non solo rappresenta un grave danno economico, ma espone chi lo commette a rischi elevati, spesso con conseguenze potenzialmente letali. È quanto emerso durante un controllo condotto dai Carabinieri della Stazione di Monasterace Marina (Reggio Calabria), con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”. Le indagini hanno portato alla scoperta di un illecito allaccio alla rete elettrica realizzato da un uomo di 75 anni residente in zona. L’individuo aveva infatti predisposto un doppio collegamento abusivo direttamente sulla rete elettrica, utilizzando l’energia per alimentare sia la propria abitazione che la sua azienda agricola. Una manovra che, oltre a essere illegale, comportava gravi rischi per la sicurezza pubblica e privata.
In seguito al rinvenimento, è stato prontamente allertato il personale specializzato dell’azienda di fornitura elettrica, che ha provveduto a rimuovere gli allacciamenti abusivi e a mettere in sicurezza l’impianto. La quantificazione dei danni economici e dell’energia sottratta è tuttora in corso. A carico dell’uomo è scattato il deferimento immediato alla Procura della Repubblica di Locri. La scoperta dell’illecito rientra in una più ampia campagna di controlli avviata dai Carabinieri della Locride per contrastare i furti di energia elettrica. Solo nel biennio precedente, la Compagnia di Roccella Jonica ha effettuato centinaia di verifiche, portando alla denuncia di 37 persone per prelievo abusivo di energia.
Con il 2025, le attività di contrasto a questi reati proseguono senza sosta, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e tutelare i cittadini da pratiche che mettono a rischio l’incolumità collettiva.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, per l’indagato, vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
