"Ma noi che lavoriamo per provare a rendere le città pulite come ci dobbiamo regolare?". E' l'interrogativo che si è posto un dipendente della Dusty di Vibo, l'azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nella città capoluogo. "Il rischio di contagio è alto e tutti possiamo diventare untori ed essere infettati se le cose non cambiano".

La guida pratica dell'Istituto Superiore di Sanità. A chiarire però un aspetto finora poco chiaro, è stato l'Istituto Superiore di Sanità che ha realizzato un'apposita guida pratica per eliminare i rifiuti in questo periodo di emergenza sanitaria che richiede nuove regole, soprattutto per chi è in isolamento domiciliare perché risultato positivo al coronavirus. In quarantena obbligatoria, per esempio, i rifiuti non devono essere differenziati, vanno chiusi con due o tre sacchetti resistenti e gli animali domestici non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti. Se invece non si è positivi, la raccolta differenziata può continuare come sempre, usando però l’accortezza, se si è raffreddati, di smaltire i fazzoletti di carta nella raccolta indifferenziata.

Ora il problema è stato disciplinato, ma, come ha prontamente sottolineato un operatore locale vibonese della Dusty, questo aspetto era stato un pò sottovalutato in questi giorni: "Bene la guida dell'Istituto Superiore di Sanità - racconta il dipendente della Dusty di Vibo - ma in questi giorni, anche nelle zone in cui sono stati accertati i casi di contagio, abbiamo raccolto la spazzatura differenziata. Noi, al pari di altre professioni che stanno lavorando in questi giorni difficili, stiamo cercando di dare il massimo per la collettività e la stessa ditta sta facendo sforzi economici importanti per consentirci di lavorare nelle migliori condizioni possibili".