Sono stati assolti perchè il fatto non costituisce reato, dal Tribunale monocratico di Vibo Valentia, gli imputati nell'ambito del processo scaturito dal taglio abusivo di alberi con conseguente presunto furto della legna, in un bosco delle campagne di Dasà, nel Vibonese. Il pubblico ministero aveva chiesto per tutti due anni e due mesi di reclusione. Ma gli imputati Bruno Nadile, di Mongiana, Francesco La Macchia di Petronà, Pasqualino Nesci di Dinami e Antonio Martino di San Pietro di Caridà, Salvatore Costa di Mongiana, difesi dagli avvocati Nazzareno Latassa e Marcello Scarmato ed ancora, Alessandro Ienco di Serra San Bruno, difeso da Raffaele Masciari, Gino e Adriano Ienco di Fabrizia, difesi da Raffaele Suppa, sono stati dichiarati non colpevoli dal tribunale di Vibo al termine della discussione dibattimentale.