WhatsApp, la nuova truffa: "Puoi prestarmi 1050 euro? Devo pagare il dentista"
Gli esperti consigliano prudenza: non condividere codici ricevuti via SMS o email e verificare sempre l’identità del mittente chiamando direttamente la persona coinvolta

Dopo i falsi carabinieri, ecco i finti dentisti. Nelle ultime settimane, numerosi utenti italiani hanno ricevuto su WhatsApp messaggi che chiedono prestiti urgenti con la scusa di pagare cure dentali: “Puoi prestarmi dei soldi? Devo pagare il dentista”, recita il testo.
I truffatori, una volta preso il controllo di un profilo, inviano messaggi ai contatti della rubrica simulando urgenza e promettendo restituzione immediata, talvolta entro poche ore. Non mancano varianti che coinvolgono altri professionisti come notai o medici, per aumentare la credibilità della richiesta.
Alcuni studi dentistici italiani hanno denunciato l’uso improprio del loro marchio da parte dei truffatori: “Stanno circolando richieste di pagamento per cure dentali del tutto false: non siamo noi, non fidatevi”, avvertono.
Gli esperti consigliano prudenza: non condividere codici ricevuti via SMS o email e verificare sempre l’identità del mittente chiamando direttamente la persona coinvolta. È raccomandata l’attivazione della verifica in due passaggi su WhatsApp per aumentare la sicurezza e prevenire furti di account.
Le autorità ricordano che la fretta è l’alleata principale dei truffatori e invitano a diffidare di richieste di denaro urgenti provenienti da amici o parenti senza conferma diretta.
