L'incredibile fuga di Carlos Ghosn: lascia il Giappone nascosto in una custodia per strumenti musicali
Come in un film. La fuga dal Giappone di Carlos Ghosn, ex presidente e ad di Nissan-Renault, è già leggenda. Il mega manager si trovava agli arresti domiciliari a Tokyo, in attesa di processo per frode industriale e fiscale. Quindi, il colpo di teatro: Ghosn, brasiliano di nascita, è scappato ieri in Libano, paese di origine della sua famiglia. Lo ha confermato lui stesso, tramite i suoi legali, precisando di non essere in fuga dalla giustizia, ma di stare cercando di evitare "ingiustizia e persecuzione politica".
Dal canto suo, l'avvocato giapponese del manager ha dichiarato di essere "sbalordito", sottolineando di non aver sentito il suo assistito e di non sapere come contattarlo. Ghosn, che non ha fornito dettagli sulla sua fuga, ha assicurato che a breve parlerà coi giornalisti. Nel frattempo, una fonte giudiziaria spiega che Libano e Giappone non hanno firmato un accordo di estradizione che consenta al Paese dei cedri di consegnare l'ex ceo a Tokyo. Dal paese nipponico, al momento, non è giunto alcun atto o richiesta riguardo al caso.
