"La mia prima iniziativa politica sulla necessità di approntare iniziative politiche appropriate a prevenire inquinamento dell’acqua marina risale a circa un anno addietro. Da allora, sono seguiti altri interventi orientati dalla medesima richiesta che però sono rimasti senza esito alcuno. I riscontri formali sono stati puntuali; quelli sostanziali invece no. E così, oggi, si registra la protesta dei cittadini di Nicotera che esasperati da un dilagante degrado marino (e non solo) cercano di affermare le loro sacrosante ragioni. A breve, pertanto, avvierò un’ulteriore iniziativa istituzionale".  Ad affermarlo è il consigliere regionale Giuseppe Mangialavori che aggiunge: "Governare è un’arte difficile. Ma in Calabria, talvolta, ciò è ormai diventato un mestiere esercitato con preoccupante pressappochismo. Manca una programmazione tempestiva, la paralisi amministrativa è imbarazzante, l’incapacità di offrire riscontri convincenti, nei confronti di problematiche oggettive, ormai un dato endemico. L’attuale compagine di governo regionale non ha neanche affrontato una sola delle criticità calabresi. Le condizioni dei mari calabresi meriterebbero ben altra attenzione. Appare persino superfluo sottolineare come il Turismo rappresenti uno dei pochi polmoni economici calabresi. Eppure, tutto ciò, sembra interessare poco a una classe politica regionale che con paciosa allegria inaugura qualche galleria qua e là e pensa, in tal modo, di avere risolto i problemi di questa terra. Il presidente Oliverio farebbe bene, probabilmente, a recarsi presso la marina di Nicotera per verificare, de visu, l’imperante degrado marino. Solidarietà, dunque, agli operatori turistici e commerciali di Nicotera e dintorni chiaramente penalizzati da tutto ciò".