Vibo, l'opposizione: "Dall'amministrazione Romeo solo promesse e scandali"
Un anno di amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Romeo si conclude con un'aspra critica da parte dei gruppi di opposizione. Con una nota congiunta, i consiglieri d'opposizione denunciano una gestione "senza direzione e sotto ricatto politico", arrivando a chiedere le dimissioni del primo cittadino. Secondo le minoranze, la maggioranza per continuare a governare "deve piegarsi alle richieste del neo gruppo capeggiato da Alessandra Grimaldi, in cambio di sostegno politico più volte sbandierato dallo stesso ma ad oggi inesistente. Tutto questo è inaccettabile e dimostra la debolezza del primo cittadino".
E ancora: "È gravissimo che si stia pensando esclusivamente ai propri interessi personali anziché all’interesse della città, ed è chiaro che per un assessorato e per propri interessi personali, ispirati molto probabilmente dall'esterno e da trasversalismi inammissibili, si stia ricattando il sindaco e tutta la maggioranza".
In un anno, l'amministrazione Romeo "non ha prodotto risultati significativi, ma solo una serie di scandali e problemi non risolti, come il “caso Talarico”, il caso del Capo di Gabinetto, la carenza idrica, parchi archeologici chiusi, cultura inesistente, nuovo teatro e scala mobile chiusi. E l'elenco sarebbe lungo.
Non possiamo più tollerare l'attuale situazione di stallo e di ricatto politico e pertanto chiediamo al sindaco Romeo di valutare seriamente le sue dimissioni, data la situazione critica e la mancanza di risultati positivi. È ormai giunto il tempo di restituire la dignità e la credibilità a questa città".
