Un  docente universitario della Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è risultato positivo al Coronavirus. Il  professore è siciliano, dunque non conteggiato tra i calabresi infettati dal virus, e nelle ultime settimane non ha frequentato le sedi reggine dell’ateneo se non in modo fugace,  ma per precauzione è scattato il sistema di prevenzione al punto che il direttore del dipartimento di Agraria, dott. Giuseppe Zimbalatti, ha inviato una comunicazione a tutti i colleghi invitando coloro i quali avessero avuto contatti con il docente positivo al Coronavirus nei giorni successivi al 19 Febbraio, a "comunicarlo tempestivamente al proprio medico di famiglie, come da linee guida ufficiali emanate dagli organi preposti".

La comunicazione non è stata al momento inoltrata a studenti o altri operatori universitari perchè dopo il contagio il professore non ha tenuto lezioni o altre attività accademiche a Reggio Calabria. In ogni caso, per precauzione, il Rettore ha disposto la chiusura di tutte le sedi dell’Università reggina dal 4 all’8 marzo per consentire la disinfezione dei locali. Le lezioni riprenderanno Lunedì 9 Marzo. "Le sedute di laurea programmate dal 4 al 19 marzo 2020 si svolgeranno in presenza dei soli laureandi, assicurandone la pubblicità dall’esterno della Cittadella universitaria, anche per parenti e ospiti, attraverso i canali telematici predisposti. Nella consapevolezza di condizionare il momento di gioia legato al raggiungimento dell’ambito traguardo, tale misura, già preannunciata e poi meditata e maturata con la giusta attenzione e con grande dispiacere, si rende purtroppo necessaria per la tutela della salute“, si legge in un comunicato dell’ateneo.




Secondo le prime ipotesi, il professore potrebbe aver contratto il Coronavirus durante il XVII Convegno AISSA che si è tenuto all’Università Mediterranea di Reggio Calabria tra 17 e 18 Febbraio da qualche relatore proveniente dal Nord Italia, ma è più probabile che il contagio si sia verificato a Udine, dove 20 e 21 Febbraio presso la prestigiosa sede settecentesca di Palazzo Garzolini di Toppo Wassermann, s’è tenuto un importante convegno internazionale di agronomi intitolato “Sistemi rurali resilienti e sostenibili: dall’azienda al territorio“. Durante il convegno sono stati contagiati decine di docenti universitari di tutt’Italia, soprattutto del Friuli Venezia Giulia dove sono già stati accertati numerosi casi collegati al convegno.

Oggi è arrivata la notizia della positività di tre docenti dell’Università di Catania, che sono tenuti sotto osservazione ma al momento non hanno sintomi nonostante siano già passati 11 giorni dal contagio. In ogni caso, anche l’Università di Catania ha disposto la chiusura delle sedi del dipartimento di Agricoltura, alimentazione e ambiente dell’ateneo (Via Santa Sofia, 100 e Via Valdisavoia, 5) fino a sabato 7 marzo 2020 per provvedere alla disinfezione dei locali. L’attività didattica riprenderà – proprio come a Reggio – il 9 marzo.

"Il ministero dell’Università e della ricerca e le autorità sanitarie regionali  -si scrive in una nota - sono stati tempestivamente informati in merito alla situazione, al fine di valutare e concordare eventuali ulteriori misure restrittive da adottare"