“Non ho nulla contro, ma al massimo ospito coppie eterosessuali“. È quello che si è sentita rispondere Rita, studentessa di Benevento di 28 anni, in cerca di un appartamento in affitto nel centro storico di Napoli.

Risposta raggelante, arrivata via chat dopo le domande di rito: da dove vieni, che lavoro fai, con chi sei. Quando la ragazza ha risposto che con lei non sarebbe andata a vivere un “lui” ma una “lei”, e che si tratta della sua fidanzata, il cambio di registro: niente da fare, quella casa non è disponibile per le coppie omosessuali.

La ragazza, comprensibilmente indignata, ha subito denunciato l’accaduto Antinoo Arcigay Napoli, inviando anche gli screenshot delle conversazioni avute con la donna via Facebook.

Da settimane, ormai, era alla ricerca – insieme alla compagna – di un appartamento più spazioso in cui vivere. Credeva di aver trovato una soluzione che facesse al caso suo, ma la proprietaria di casa non ha voluto sentire ragioni: a casa sua ospita solo “studenti, puliti e referenziati” e “al massimo coppie eterosessuali“.

“Mi sento davvero triste, arrabbiata, sconvolta dal fatto che una persona nel 2022 abbia il coraggio di scrivere palesemente che nel suo appartamento possono alloggiare solo eterosessuali. Ma scherziamo? Non sono una stupida e sono sicura che c’è gente su gente che pensa queste cose ogni giorno. La questione sconvolgente è che questo malsano pensiero venga esplicitato come un commento qualsiasi”. Scrive Rita all’associazione cui si è rivolta.