"La Lega è oggi un partito nazionale che ha saputo radicarsi anche nel Mezzogiorno, diventando una forza di governo capace di portare risultati tangibili". A dirlo è Valentina Marta, coordinatrice provinciale della Lega a Vibo Valentia, che con un comunicato sottolinea come il contributo del partito in Calabria sia stato finora “concreto, documentabile e molte volte decisivo”.

Secondo Marta, grazie all’azione del ministro Matteo Salvini e dei rappresentanti locali, "sono arrivati fondi significativi per la regione e per la provincia di Vibo Valentia, con investimenti che stanno trasformando infrastrutture e servizi".

Tra i principali interventi, evidenzia la coordinatrice, spiccano: 18 miliardi di euro destinati alle infrastrutture in Calabria, con oltre 4 miliardi riservati alla Statale 106, arteria strategica per la mobilità regionale attesa da decenni, più di 1,3 miliardi di euro di investimenti concentrati nella provincia di Vibo Valentia, riguardanti la nuova Statale delle Serre, il Nuovo Ospedale, i porti e vari progetti locali già in fase di realizzazione, un impegno di 300 milioni di euro all’anno previsto nel “Programma di Rilancio e Sviluppo del Mezzogiorno 2025-2019”, rivolto alle imprese del Sud e inserito in Legge di Bilancio".

Valentina Marta mette "in guardia dai pregiudizi e dalla “mancanza di conoscenza” che spesso bloccano la crescita: Rimanere legati a vecchie etichette e slogan superati significa rischiare di perdere un’occasione di cambiamento reale”.

La coordinatrice provinciale invita quindi i calabresi a uscire dai “preconcetti come gli uomini del mito della caverna di Platone, che scambiavano le ombre per la realtà”. Oggi, afferma, “la verità è fuori dalla caverna: la Calabria è al centro di investimenti, cantieri, opportunità concrete”.

Un appello rivolto a tutti i cittadini della provincia di Vibo Valentia e della Calabria affinché “non si fermino alla superficie, ma si informino, leggano i programmi, conoscano i candidati e scelgano con la propria testa, senza essere schiavi di narrazioni ideologiche o interessate”.