È salito ad 8 il numero delle vittime nella vicenda degli escursionisti travolti dal torrente Raganello nel Parco Nazionale del Pollino a causa del maltempo. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. Sono 4 uomini e 4 donne. I feriti sarebbero 5 e 11 le persone recuperate incolumi.


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I soccorsi. Il Capo della Protezione civile regionale Carlo Tansi è sul posto. I vigili del fuoco sono intervenuti nell'area per soccorrere gli escursionisti. Le piogge che si sono abbattute sulla zona hanno provocato l'ingrossamento del letto del torrente e alcune persone sono rimaste bloccate su alcuni scogli in attesa di essere recuperate. Sul posto stanno intervenendo gli operatori del soccorso speleo fluviale dei Vigili del fuoco di Cosenza insieme ai carabinieri. È decollato anche un elicottero. Il gruppo di escursionisti che sarebbe stato sorpreso dalla piena era formato da un quindicina di persone che stavano partecipando ad una visita all'interno dell'area caratterizzata da gole e canyon. Alcuni sono riusciti a raggiungere degli scogli.

Le Gole, tra splendidi paesaggi e rischi. Le Gole del Raganello si inerpicano lungo il canale che si immette nei monti del massiccio del Pollino, salendo talvolta in modo anche repentino. Partono da Civita, dal cosiddetto Ponte del Diavolo, un antico manufatto che è stato ricostruito dopo che il maltempo lo aveva fatto crollare nel torrente sottostante, lo stesso Raganello, appunto.Un luogo che certamente offre bellissimi panorami con cascate e rapide, ma che è altrettanto pericoloso e sconsigliato ad escursionisti poco esperti, soprattutto nel caso di improvvise piene. Per questo, e per un certo periodo, l'ingresso alle gole è stato anche vietato e il Parco Nazionale del Pollino ha emesso una regolamentazione di accesso. Negli anni, comunque, sono state diverse decine le persone che si sono perse o trovatesi in difficoltà.

Massima attenzione. Anche il ministro dell'Ambiente Sergio Costa sta seguendo l'evolversi della situazione, ancora in continua evoluzione. Costa – fanno sapere con una nota dal dicastero – è in contatto minuto dopo minuto con il presidente e il direttore del parco, che sono sul posto, e con la Protezione civile e i Carabinieri forestali e territoriali.

Incerto il numero dei dispersi. “Non si conosce il numero dei dispersi per le difficoltà orografiche di questo territorio. È un territorio molto impervio, le Gole del Raganello sono fenditure molte strette nelle rocce, quindi i soccorsi non sono agevoli”.
A renderlo noto è il capo della Protezione civile regionale, Carlo Tansi, intervistato da Rainews. Tansi ha inoltre fatto sapere che sono in fase di allestimento delle torri faro e che le ricerche proseguiranno per tutta la notte.