Elezioni regionali, tutti i papabili vibonesi in corsa per palazzo Campanella: De Nisi in pole, Mirabello e Pasqua non demordono
Da destra a sinistra si delineano gli schieramenti in vista delle elezioni regionali. E saltano fuori i papabili vibonesi in corsa per uno scranno a palazzo Campanella. Partiamo da destra. Per Fratelli d'Italia, indubbiamente della partita sarà Francesco De Nisi. L'ex presidente della Provincia che ha lasciato da tempo il Pd, sostenuto dalla parlamentare Wanda Ferro, tenterà la scalata a palazzo Campanella. Dovrà fronteggiare la concorrenza interna di Vincenzo Pasqua, consigliere regionale uscente, legato all'area Fitto e al coordinatore regionale Rapani. Rimanendo sul fronte del centrodestra, è molto più complessa la situazione all'interno di Forza Italia. Nella città capoluogo, Vito Pitaro, altro ex Pd, potrebbe avere via libera dagli azzurri a candidarsi in una lista a sostegno di Mario Occhiuto senza l'ostacolo di altri candidati di peso che facciano capo al suo principale alleato: il senatore e plenipotenziario di Forza Italia Giuseppe Mangialavori. In questo modo si andrebbe a sancire il patto d'acciaio - quello tra Pitaro e Mangialavori appunto – che nel capoluogo ha dimostrato, già alle elezioni amministrative, di essere ampiamente vincente. La corsa al consiglio regionale potrebbe vedere, nel centrodestra, anche la candidatura di Alfonso Grillo, ex eletto di palazzo Campanella, espressione dell'area Aiello-Gentile, quella più vicina ad Antonio Tajani, contrapposto all'asse Mangialavori-Pitaro.
Quanto all'Udc, il progetto dell'ex governatore Giuseppe Nisticò, vedrà tra i protagonisti (non è ancora chiaro se in lista o meno) Elio Costa, procuratore della repubblica in pensione e già sindaco della città, nemico giurato del senatore azzurro “reo” di averlo mandato a casa. Per l'Udc sarà in corsa anche il sindaco di Capistrano Marco Martino, vicino ad Ottavio Bruni e da tempo in campagna elettorale. Sono legate, infine, al nome e alla corsa di Mario Occhiuto, le candidature di Tonino Daffinà, vicinissimo al sindaco di Cosenza e del sindaco di Pizzo Gianluca Callipo, presidente regionale Anci.
Anche sul fronte del centrosinistra, più di qualcosa si muove. E le spaccature interne, ovviamente, non mancano. Correranno a sostegno del governatore Mario Oliverio, verosimilmente fuori dal Pd, il consigliere regionale uscente Michelangelo Mirabello e un esponente del gruppo che fa capo all'ex consigliere regionale Pietro Giamborino e annovera tra i “militanti” il sindaco di Acquaro Barilaro, quello di Dasà Scaturchio ed altri amministratori locali. Sul fronte Pd, l'ex parlamentare ed ancora plenipotenziario del partito Brunello Censore punterà a candidare una figura inserita nel gruppo che fa riferimento a Stefano Luciano. Anche la nascita dell'associazione “Vibo Unica” contrapposta al gruppo “Vibo unica” in Consiglio comunale, va letta in questa direzione. Quanto al Partito democratico e al centrosinistra, in chiave anticensoriana, non si esclude in città una candidatura di Antonio Lo Schiavo, già capogruppo dem a palazzo “Luigi Razza” ed oggi vicino al ministro della Salute Roberto Speranza.
