Pistole nascoste nel contatore del condomio, giovane vibonese ai domiciliari
Il gup del Tribunale di Vibo Valentia Graziamaria Monaco ha concesso gli arresti domiciliari per Michele Camillò, il 35enne arrestato lo scorso 22 gennaio dai carabinieri in seguito ad una perquisizione domiciliare nel corso della quale nascoste in un'intercapedine all'interno di un contatore del condominio erano state trovate tre pistole. La decisione del giudice è arrivata a seguito dell'udienza preliminare che si è tenuta questa mattina con il parere contrario del pm Benedetta Callea che si è opposta alla sostituzione della custodia cautelare in carcere con quella ai domiciliari. Il giovane, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Walter Franzè, è stato ammesso al giudizio abbreviato con nuova udienza fissata per il quattro ottobre.
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L’arresto. Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata dai carabinieri di Vibo, nascosta in un’intercapedine ricavata all’interno di un contatore del condominio, erano state trovate tre pistole: una Beretta calibro 9 con matricola abrasa; una Beretta calibro 7,65 con matricola punzonata; un revolver Beretta calibro 4 e 450 proiettili di vario calibro. Le armi erano state occultate in quattro sacchetti di stoffa.
