Con l'iniziativa, nata a seguito di un episodio verificatosi nel Vibonese, si intende porre l'attenzione sulla questione. Anthony Lo Bianco, FdI, al fianco delle vittime

Circa un anno fa un giovane ragazzo diventava vittima dei suoi stessi coetanei, preso di mira con atti di bullismo. Oggi, a 365 giorni dall'episodio, la città si mobilita per dire no alla prevaricazione con una marcia di solidarietà, fortemente voluta dalla madre di Angelo De Luca e da alcuni genitori. Perché - dice Anthony Lo Bianco (Fdi) vicino all'iniziativa - "sono troppi gli episodi di violenza e crudeltà che hanno occupato le prime pagine dei giornali locali negli ultimi anni. Di fianco al titolo sempre e solo un’unica parola: bullismo. Vederla scritta a caratteri cubitali rende l’idea di come gesti simili e spesso incomprensibili possano rimanere avvolti nella quiete senza il coraggio da parte delle vittime e dei genitori che con forza denunciano l’accaduto. Proprio per questo motivo - sostiene - bisogna alzare la voce, anche attraverso questo primo corteo organizzato da un gruppo di mamme degli alunni che frequentano l'istituto Superiore Alberghiero di Vibo Valentia che daranno vita ad una marcia anti-bullismo".

L'iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Ivan Scigliano coordinatore provinciale Forza Italia giovani e Franco Fusca, coordinatore provinciale de Il coraggio di cambiare l'Italia ed Anthony Lo Bianco, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia di Vibo. Inoltre saranno presenti rappresentanti dell'arma dei carabinieri, dottori ed autorità. Il corteo inizierà alle ore 9.30 di giovedì 5 Maggio dal terminal Bus. Tra i partecipanti anche la mamma del ragazzino malmenato.

"Con questa marcia - ha concluso Anthony Lo Bianco - vogliamo dare un segnale al territorio, far capire ai ragazzi che non devono avere paura di denunciare gli atti di bullismo ai genitori o agli insegnanti. Vogliamo dire loro che non sono soli e che non devono avere paura. Questo sarà il primo passo di una serie di eventi, che permetteranno ai giovani di capire e riflettere sulla problematica sempre più attuale del bullismo".