E' il verdetto emesso nei confronti di quattro marocchine protagoniste di una spedizione punitiva verso una donna che aveva intrapreso una relazione con l'ex marito di una di loro

Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia (presidente Lucia Monaco, a latere Annibaldi e La Fortuna) ha condannato ad un anno e sei mesi di reclusione le quattro donne di origine marocchina di età compresa tra i 41 e i 59 anni che nello scorso mese di novembre avevano aggredito e sequestrato una loro connazionale che aveva intrapreso una relazione amorosa con l'ex marito di una di loro. Accusate di sequestro di persona, percosse, lesioni personali e rapina, le quattro donne sono state giudicate e condannate con rito abbreviato ad un anno e sei mesi e al risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede. A difendere, una 48enne di nazionalità marocchina, vittima dell’aggressione avvenuta in pieno giorno e quasi in pieno centro, in piazza Spogliatore, è stato l’avvocato Francesco Rombolà che ha chiesto e ottenuto la costituzione di parte civile.

Le accuse. Le quattro donne di origine marocchina residenti tra Reggio Calabria e Scilla hanno raggiunto la loro connazionale a Vibo, in piazza Spogliatore, iniziando ad aggredirla percuotendola anche con un ombrello. Una volta fatta salire in auto, la donna veniva minacciata di morte (riferendole testuali parole: “Ti ammazzo, mi ha preso mio marito. Ti porto a Reggio e ti ammazzo”) oltre ad asportarle 650 euro in contanti e monili vari. Giunte nei pressi di contrada “Catalano” la vittima riusciva a liberarsi, dando un calcio alla portiera, costringendo l’autovettura a fermare la sua marcia. Proprio in quel frangente giungevano i carabinieri della Compagnia di Vibo, allertati da un utente della strada che aveva visto l’autovettura zigzagare pericolosamente, che fermavano le quattro donne accompagnandole in caserma.

Il movente del grave fatto delittuoso è riconducibile all’attuale relazione amorosa che la vittima ha intrapreso con l’ex marito di una delle quattro. Nel corso della perquisizione veicolare e personale i carabinieri rinvenivano praticamente tutti i contanti e uno dei monili sottratti alla vittima mentre si trovava all’interno dell’autovettura che le venivano debitamente restituiti. Solo il provvidenziale intervento dei militari impediva alle quattro di portare a compimento il grave proposito delittuoso.

Cinque giorni di prognosi. La malcapitata dopo essere stata ricorsa alle cure mediche presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vibo Valentia veniva dimessa con 5 giorni di prognosi per “contusione alla spalla destra e cefalea post traumatica”.