Mattinata infuocata al Comune di Vibo Valentia. La prima Commissione si era infatti riunita per continuare la discussione, già iniziata nella precedente seduta, sul regolamento del compostaggio domestico: una proposta dell'assessore all'Ambiente Vincenzo bruni per permettere di realizzare il compost in casa e nei condomini, dove possibile, avendo uno sconto sulla Tari. Il vice presidente della Commissione è però giunto in aula affermando che la Segreteria gli aveva consegnato un atto da ratificare, urgente in quanto si deve votare il 29 dicembre in Consiglio comunale, arrivato in ritardo per via del parere dei revisori dei conti.

Invocato il rispetto del regolamento. A quel punto l'opposizione ha invocato il rispetto dell'articolo 6 del regolamento sulle Commissioni che prevede che, per modificare l'ordine del giorno, sia necessario il voto di almeno un terzo dei presenti. E, soprattutto, si chiedeva di poter avere almeno 24 ore di tempo per poter leggere il provvedimento in questione che riguardava Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ndr) e quindi, conseguentemente, le bollette dei cittadini. Nello specifico si parlava dei corrispettivi finanziari per il servizio di gestione rifiuti: in altre parole, semplificando, anche della Tari.

La protesta dell'opposizione. C'è stata quindi una forte diatriba, con qualche consigliere di maggioranza che ha accusato l'opposizione di "fare polemiche e parlare del nulla". I consiglieri di minoranza - nello specifico Silvio Pisani, Marco Miceli e Laura Pugliese - non ci sono però stati e, per protesta, hanno abbandonato la seduta per motivi politici. "Non devo essere io, l'ultimo arrivato, come fatto anche in Toponomastica - ha commentato il consigliere del M5S Pisani - a spiegare i regolamenti a persone che sono lì da tanti anni e che hanno approvato loro". Evidenziando anche che alcuni consiglieri di maggioranza hanno prima fatto notare che non si poteva trattare l'ordine del giorno - non avedo, neanche loro, conoscenza della pratica - per poi cambiare idea quando è stato invocato il rispetto delle regole. "Le commissioni non sono qui solo per ratificare - ha chiosato Marco Miceli di "Vibo Democratica" - ma per avere un'azione produttiva".

"Calpestate le prerogative dei consiglieri comunali". "Per l'ennesima volta - ha poi affermato duramente la consigliera Laura Pugliese - si calpestano le prerogative dei consiglieri comunali di avere in tempo utile le pratiche per una disamina approfondita". "Non è la prima volta che succede - ribadisce - e ci troviamo a dover esaminare una pratica, presentata in via d'urgenza, quasi come se fosse imposta. Anche la presa d'atto della Commissione ha un suo significato". Il documento, alla fine, è stato ratificato dalla sola maggioranza, senza la presenza dell'opposizione. (a.s.)

(Foto di repertorio)