Comune Vibo, De Filippis difende Grillo (Ncd) e attacca il sindaco e l'Amministrazione
Prende definitivamente le distanze dall’Amministrazione, profondamente deluso per quanto accaduto, ma per nulla rassegnato l'ex assessore all'Ambiente Vincenzo De Filippis, dopo l'esclusione del Nuovo Centro Destra dal tavolo del confronto dell'altra sera da parte del sindaco: “Non siamo stati invitati alla riunione di martedì né a quella di venerdì – fa notare De Filippis stamane in un'intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud – dunque non sappiamo come il sindaco intenda rimodulare la giunta. Sappiamo bene, al contrario, che cosa avevamo previsto in campagna elettorale per la città. Ed era un programma decisamente diverso da quello finora attuato, peraltro, rimasto in gran parte nel cassetto”.
Il bilancio. Ad oltre un anno dalle sue dimissioni, l'ex esponente dell'esecutivo non lesina rilievi forti, a chi guida la città, sul piano politico ed amministrativo. “Abbiamo appreso di questi problemi di bilancio – evidenzia – legati al conferimento dei rifiuti. Posso dire che avevo una visione totalmente diversa della questione ambiente rispetto al modo in cui nel tempo è stata portata avanti. Ero abituato a lavorare sui progetti affidatimi dal sindaco - penso a piazza Annarumma, al parcheggio dietro la scuola media Garibaldi, al progetto sulla qualità dell’aria, alla pulizia dei fossi con l’Arpacal – cercando i fondi per conto del Comune, piuttosto che andare in maniera ripetuta e spasmodica a caccia di sponsor”.
La città. Ma è il modus operandi di Costa e della sua giunta a non persuadere De Filippis tutt’altro che convinto di gettare la spugna, al cospetto di “una città dalle mille potenzialità che ancora viene bistrattata. Dopo due anni – sbotta l’ex assessore - è tempo che chi è responsabile paghi politicamente per gli errori commessi. Non ci si può girare all’infinito dall’altra parte aspettando un cambiamento che non arriverà mai”. Due anni nei quali “è svanito il sogno del cambiamento”, due anni “in cui il primo cittadino ha deluso, dimenticando perfino che se oggi è alla guida di questa comunità lo fa anche grazie ai nostri 1400 voti”.
La difesa di Grillo. “Le critiche mosse dal coordinatore provinciale del Ncd Alfonso Grillo - sottolinea ancora - erano funzionali alla necessità di cambiare rotta perché in molti settori continuiamo a soffrire. Invece, qualcuno ci ha messo alla porta considerandoci un incomodo. Sia chiaro che non stiamo tirando i remi in barca, non siamo rassegnati, ma con un gruppo di giovani professionisti continuiamo a lavorare ad un’inversione di rotta. La nostra città ne ha tutte le potenzialità”. “Ho assistito in questi mesi ed in questi giorni – conclude l’ex assessore all’Ambiente – allo sbandieramento di cifre che nulla aveva a che vedere con la realtà. E’ arrivato il momento che anche il sindaco ne prenda atto”. Quanto alle verifiche, “da docente le assegno più per capire se ho spiegato bene un argomento che per valutare a prescindere i miei allievi”. A buon intenditore, poche parole!
