# PRIMO MAGGIO | A Cosenza una residenza creativa per ospitare l'arte
La I edizione di "1° maggio del lavoro - progetto di ospitalità per una residenza creativa" accadrà il 1° maggio e, in una seconda fase, dal 25 al 30 ottobre 2016. È un programma di Residenza basato sull'ospitalità. Lo scopo del progetto è quello di facilitare il lavoro artistico e creativo di attori e performer, offrendo uno spazio, sia fisico che mentale, utile all'atto poetico ed attivare processi culturali il luoghi posti ai margini della produzione teatrale. Si inserisce all'interno progetto denominato "Risiedi", che è il progetto di sviluppo attività di "Residenze creative"di Ex Convento. Tra eresia e utopia, l’Ex Convento è uno spazio privato che diventa luogo di accoglienza per progetti artistici, percorsi di ricerca e di studio intorno al teatro, alla musica ed alle pratiche performative. Una residenza-casa circonda dai molteplici verdi della natura, una Sala, una Casa Foresteria; un piccolo Paese di 2.255 abitanti, il mare del sud poco distante.
Le presenze che animano il programma sono: Associazione culturale Parvati e Scenari d'Aprile // L’amore quando c'era; Gruppo della Creta // Dante. Ammira l'essenza delle cose oltre il sipario della materia; Tamara Marino // Sign orchestra project.
L'Osservatorio è composto da: Tommaso Chimenti (critico teatrale); Stefano Cuzzocrea (organizzatore e co-direttore dell'Ex Convento); Dario De Luca (attore-regista compagnia Scena Verticale); Ernesto Orrico (performer) assegnerà ad un solo progetto la Residenza che avrà luogo dal 25 al 30 ottobre nell'Ex Convento di Belmonte Calabro (Cs).
Due fuori programma: il reading di Ernesto Orrico e Massimo Garritano // La mia idea. memoria di Joe Zangara, e la performance resistenza GastroFonica viaggiante (Coltivatori Di Musica) con Donna Camillo al dj set. Ideato dalla piccola compagnia Palazzo Tavoli, segue l'esperienza artistica in atto all'ex Convento, al margine degli schemi classici del fare, usando spazi scenici non convenzionali come la sala, i giardini, il chiostro e l'aranceto dell'ex Convento e pensando all'elemento natura, come elemento fortemente correlato allo stare in questi luoghi. Luoghi familiari e domestici che raccontano la memoria, la quotidianità, le relazioni, il silenzio e l'intimità di uno spazio che è anche casa. L' "1 maggio del lavoro" è autofinanziato.
