E' andata in scena questa mattina la rappresentazione antica, che secondo molti nasce proprio nel borgo del grande centro cittadino del Vibonese

Un rito che a Sant'Onofrio, secondo molti, nasce, dal forte significato simbolico, dal forte significato rituale, in cui si ritrova l'elemento della chiamata alla Madonna, una volta per la morte, un'altra volta per la vita. Così, diversi anni fa in un'intervista Rai, monsignor Gaetano Currà spiegava il rito dell'Affruntata del borgo del Vibonese, Sant'Onofrio, in cui la rappresentazione ogni anno si ripete, in un miscuglio di fede, devozione e radicamento popolare. Anche in questa Pasqua 2016 il rito si è rinnovato. Ecco come.

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