'Ndrangheta, sventato una Natale di sangue. I clan volevano uccidere un boss: 23 fermi (NOMI)
Ventitré fermi per sventare una faida e un omicidio già pianificato per Natale. E' quanto emerge dall'inchiesta condotta dalla squadra mobile di Crotone sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Secondo l'accusa i clan di Isola Capo Rizzuto stavano preparando una nuova guerra di mafia e avevano programmato di uccidere Salvatore Capicchiano, ritenuto reggente del sodalizio criminale formata dagli Arena e dai Nicoscia. Dalle intercettazioni emerge infatti una data possibile per l'omicidio di quello che indicano come il nuovo boss che gestirebbe, tra le altre cose, in regime di monopolio il business delle macchinette da gioco nei locali di Isola Capo Rizzuto. Per evitare un possibile Natale di sangue, gli inquirenti hanno quindi deciso di accelerare le indagini e di intervenire.
Da "Jhonny a "Tisifone". Dalle pagine dell'inchiesta emerge un altro particolare: sarebbe stata la fine degli interessi che ruotavano intorno al centro d'accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Isola Capo Rizzuto, determinata dagli arresti conseguenti all'operazione "Jhonny", a determinare la rottura degli equilibri fra le cosche di 'ndrangheta del Crotonese. L'operazione "Jhonny", nel maggio 2015, portò all'arresto di decine di persone, evidenziando le ingerenze della cosca Arena nella gestione del centro d'accoglienza per migranti.
I nomi degli indagati. Sono in tutto ventuno i soggetti coinvolti nell’operazione e raggiunti dalla misure. Si tratta di Salvatore Arena (1991) di Isola di Capo Rizzuto; Brook Asrat Seyoum (1987), etiope residente ad Isola; Gianfranco Calabretta (1987), di Isola; Antonio Capicchiano (1977), di Isola; Orlando Capicchiano (1993) di Isola; Salvatore Capicchiano, detto Porcedduzzu (1975) di Isola; Cesare Carvelli (1985) di Crotone. Rosario Curcio, detto Pilirusso (1960) di Petilia Policastro; Rocco Devona, detto Fettina (1984) di Crotone; Antonio Gentile (1968) di Isola;Giuseppe Gentile, detto Pepè (1974) di Isola; Alessandro Giardino (1998) di Isola; Tommasino Ierardi (1977) di Petilia Policastro; Antonio Lentini (1999) di Isola; Francesco Macrillò (1993) di Isola; Antonio Manfredi (1999) di Isola; Luigi Manfredi (1997) di Isola;Giovanni Muccari (1988) di Isola; Antonio Nicoscia, detto Macchietta o Mulinello, (1977) di Isola; Antonio Nicoscia (1987) di Isola; Santo Claudio Papaleo (1988) di Isola;Carmine Serapide (1987) di Isola e Antonio Sestito (1978) di Isola.
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