Con lo slogan “Non basta vincere, voglio stravincere”, Roberto Occhiuto ha ufficialmente dato il via alla sua campagna elettorale per la riconferma alla guida della Regione Calabria. La cornice scelta è Gizzeria, dove ieri, domenica 7 settembre 2025, si è svolta la presentazione delle tre liste che lo sosterranno: Forza Italia, Occhiuto Presidente e Forza Azzurri. Un evento che ha voluto segnare la compattezza del centrodestra calabrese, nonostante le recenti tensioni e le sfide politiche all’orizzonte.

“Con buona pace di chi ci voleva divisi, il centrodestra è più unito e motivato che mai”, ha detto Occhiuto dal palco, accolto da applausi e slogan. L’intervento ha toccato temi chiave come la continuità amministrativa, il riscatto della regione e il valore delle testimonianze civiche, tra cui spicca la candidatura simbolica di Gabriella Castelletti, definita “Madre Coraggio”.

Tre liste, una sola visione: "Abbiamo rimesso in moto un motore fermo"

Il presidente uscente ha sottolineato con orgoglio la composizione delle liste, elogiando il lavoro del coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Cannizzaro, definito “l’architetto politico” dell’intera operazione. Accanto ai nomi noti del partito, trovano spazio professionisti, amministratori locali, esponenti del mondo associativo e candidati indipendenti.

Tra le figure più significative c’è Gabriella Castelletti, madre della giovane vittima di violenza sessuale a Seminara, che ha denunciato apertamente i responsabili appartenenti a contesti mafiosi. “La sua candidatura è un atto di coraggio civile – ha detto Occhiuto – e rappresenta una Calabria che non si arrende e che sceglie di stare dalla parte della legalità”.

Realismo, riforme e prospettive: “Non ho la bacchetta magica, ma ho una visione”

Nel suo discorso, Occhiuto ha scelto il registro della franchezza, ammettendo le difficoltà incontrate: “Non ho mai promesso miracoli. In quattro anni non si può cambiare tutto, ma molto è stato fatto. Abbiamo ereditato una regione ferma e oggi abbiamo rimesso in moto un sistema che era paralizzato”.

Tra i risultati rivendicati: la riforma del ciclo dei rifiuti, il rilancio dei cantieri ospedalieri bloccati, una nuova interlocuzione con il governo centrale e Bruxelles, e una squadra amministrativa definita “coesa, competente e determinata”. “La Calabria non è più fanalino di coda senza speranza, ma una regione che può finalmente rialzare la testa”, ha dichiarato.

Una campagna “porta a porta” per rafforzare il modello Calabria

Occhiuto ha chiarito che la strategia elettorale sarà incentrata su una comunicazione diretta con i cittadini, lontana dagli scontri personali. “Non faremo una campagna di attacchi. Spiegheremo cosa è stato fatto e cosa resta da fare. La nostra è una sfida di verità, non di propaganda”.

L’obiettivo, ha detto, non è solo la vittoria, ma una vittoria netta che dia forza politica e numerica al centrodestra calabrese anche a livello nazionale. “Abbiamo bisogno di una maggioranza forte per portare avanti ciò che abbiamo iniziato”.

Cannizzaro: “Contro di noi solo un’accozzaglia politica”

Il segretario regionale di Forza Italia Francesco Cannizzaro ha usato toni più duri contro l’opposizione, definendo la coalizione di centrosinistra una “accozzaglia improvvisata, nata solo per fermare Occhiuto”. Dalle tredici liste annunciate si è scesi a sei: “Un fritto misto di sigle e ambizioni personali, senza un progetto comune per la Calabria”, ha attaccato.

Cannizzaro ha invece rivendicato il “modello Calabria” costruito dal centrodestra: “Una formula di governo che funziona e che fa paura a Roma, perché dimostra che si può amministrare con risultati e stabilità anche in territori difficili”.

“Siete il nostro motore”: il ringraziamento alla squadra

Occhiuto ha voluto chiudere il suo intervento con un messaggio rivolto ai 72 candidati delle tre liste: “Siete il nostro motore. In voi c’è la sintesi di una Calabria che vuole crescere. Portate avanti questa battaglia casa per casa, persona per persona”.

Poi, un momento personale e toccante: “Un anno fa ho scoperto di dovermi operare al cuore. Ho lavorato in silenzio fino all’ultimo. Ma più difficile di tutto è stato ricevere un avviso di garanzia. Non volevo che la regione si fermasse, per questo ho scelto di anticipare le elezioni”.

Conclusione: “Chi ama la Calabria non si arrende”

La convention si è chiusa tra applausi e cori, con Occhiuto che ha lanciato un messaggio finale forte e chiaro: “La Calabria deve essere governata da chi la conosce e la ama. Noi ci siamo. Abbiamo già fatto tanto, ma possiamo fare ancora di più. Per questo non ci basta vincere: vogliamo stravincere, per completare il cambiamento”.