L'associazione culturale Canapè, nata da soli pochi mesi a Sant’Onofrio, sta già dimostrando di essere una delle realtà più vive e dinamiche del panorama sociale e culturale del territorio comunale. Con una programmazione fitta e mirata, il sodalizio ha confermato la propria missione fondamentale: rianimare il tessuto comunitario e stimolare la cittadinanza attraverso eventi inclusivi, capaci di parlare a un pubblico eterogeneo e di tutte le età.

Nel corso del mese di maggio, l’associazione ha scelto di focalizzare i propri sforzi sulla valorizzazione della letteratura e degli autori locali. Per farlo in modo autorevole, ha aderito ufficialmente alla campagna nazionale “Il Maggio dei Libri”, un'iniziativa di rilievo promossa dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con il Ministero della Cultura. Questa rassegna si propone un obiettivo tanto ambizioso quanto affascinante: destrutturare l'approccio classico alla lettura, portando i volumi e le presentazioni fuori dai contesti tradizionali e polverosi. L'intento primario è quello di intercettare coloro che solitamente non leggono, incuriosendoli e stimolandoli attraverso modalità di comunicazione fresche, innovative e coinvolgenti.

Il culmine di questa ricca programmazione è stato tangibile nell'importante incontro con l'autore tenutosi il primo giugno presso il Centro "Falcone - Borsellino" in Via R. Teti a Sant’Onofrio: al centro dell'evento vi è stata la presentazione dell'opera "Pirruncejati" di Michele Dileo, un testo intriso di memoria storica in cui "scorrono ricordi, momenti di vita vissuta, persone importanti che hanno lasciato il segno, riflessioni profonde sul senso della vita e sui sentimenti".

Il dibattito, coordinato con precisione da Domenica Cavallaro, ha visto i saluti istituzionali del sindaco di Sant’Onofrio, Antonino Pezzo, a testimonianza del forte supporto dell'amministrazione comunale che ha concesso gli spazi. Ai saluti si è unito anche il noto giornalista e conduttore televisivo Pino Nano. Gli autorevoli interventi del giurista e scrittore Domenico Sorace e della professoressa di lettere Giovanna Lopreiato hanno offerto una profonda chiave di lettura critica e antropologica dell'opera, tesa a riscoprire tradizioni, abitudini e modi di dire del quotidiano raccontati con cura e amore. A rendere l'atmosfera ancora più suggestiva sono stati gli intermezzi musicali e la voce narrante di Chiara Suppa, cantante esperta di musica tradizionale.

Con questa iniziativa, l’Associazione Canapè non solo ha celebrato la chiusura ideale del "Maggio dei Libri 2026", ma ha tracciato una rotta chiara per il futuro: la cultura a Sant’Onofrio non è più un elemento d'élite, ma un bene comune, accessibile e partecipato, capace di valorizzare le radici storiche per guardare al domani con rinnovata consapevolezza.