Tre omicidi e racket alle imprese: scattano arresti e misure cautelari
Coinvolti esponenti della criminalità garganica. Indagini coordinate da Dda e Direzione nazionale antimafia

Tre arresti per omicidi, due tentati omicidi e altre 18 misure cautelari per estorsioni ai danni di imprenditori locali sono stati eseguiti all’alba nel corso di una vasta operazione contro la criminalità organizzata foggiana.
Il blitz è stato condotto dalla squadra mobile, dalla Sisco di Bari e dai carabinieri del Nucleo operativo del Reparto operativo di Foggia, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Bari e della Procura della Repubblica di Foggia, con il coordinamento della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.
Le accuse contestate riguardano una serie di omicidi e tentati omicidi, oltre a molteplici episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di imprenditori del territorio, con l’obiettivo di agevolare le attività della cosiddetta mafia foggiana e delle sue batterie criminali.
Tra gli arrestati figurano anche due esponenti di spicco della criminalità garganica, ritenuti responsabili del duplice omicidio di Nicola Ferrelli e Antonio Petrella, avvenuto ad Apricena il 20 giugno 2017.
Un ulteriore fermo riguarda il presunto autore dell’omicidio di Stefano Bruno e del duplice tentato omicidio di Saverio e Pasquale Bruno, episodi avvenuti a Foggia il 29 aprile.
L’operazione rappresenta uno dei più rilevanti interventi degli ultimi anni contro le organizzazioni criminali attive nel territorio foggiano.
