Eritrei di nascita ma italiani di adozione, si sono conosciuti in Italia, si sono innamorati e sono convolati a nozze.  Ed è stato l'Ufficio immigrazione della Questura di Vibo Valentia a fare da "testimone" ad bella storia di integrazione, perché le differenze culturali o etniche non sono mai un limite ma per una società moderna e che guarda al futuro rappresentano  sempre una ricchezza e un'occasione di crescita.

Lui, Berhame Woldemicael è mediatore culturale, laureando in ingegneria, che presta la propria opera proprio all'Ufficio immigrazione. Lei, Andemichael Abraha, di professione ingegnere, lavora presso uno studio tecnico a Vibo Valentia. Entrambi arrivano dall'Eritrea, lasciata nel 2007 per cercare il riscatto attraverso lo studio. A celebrare il matrimonio la responsabile dell'Ufficio immigrazione, la dottoressa Francesca Roberto, su delega del sindaco Maria Limardo, presso l'Ufficio dello Stato Civile  della città capoluogo di provincia .  E non poteva essere altrimenti. Perché tra gli obiettivi della squadra della dottoressa Roberto non c'è solo la regolarizzazione e l'assistenza agli immigrati ma anche e soprattutto l'integrazione. Vero punto di forza della sezione e l'unico modo per governare gli inarrestabili flussi migratori.