Cocaina in auto: vibonese condannato in Sicilia a 6 anni di reclusione.

"Spett.le redazione di zoom24, la presente al fine di ratificare l’articolo pubblicato su Vs giornale in data 02.03.2016 alle ore 18.28 dal titolo “ Cocaina in auto: vibonese condannato in Sicilia a 6 anni di reclusione”. La notizia non corrisponde allo stato delle cose. La cocaina rinvenuta era complessivamente 2.021,26. Il principio attivo 1.256,94, pertanto nettamente inferiore a quanto stabilisce la Corte di Cassazione, S.U., la quale stabilisce che ai fini della contestazione della detenzione del quantitativo ingente, e pertanto l’applicazione della circostanza aggravante ex art. 80, c. 2 del dpr 9 ottobre 19990 n. 309, occorre che sia superiore a “2000 volte” il valore massimo in milligrammi (valore – soglia), determinato per ogni sostanza nella tabella allegata al dm 11 aprile 2006,. Pertanto, nei confronti del Iannello, difeso dall’avv. Porcelli e Monteleone, la circostanza aggravante non doveva neanche essere contestata come capo di imputazione, il venire meno della stessa era determinata dalle stesse disposizioni legislative e dell’orientamento della Suprema Corte di Cassazione, S.U. La ringrazio per la gentile ratifica".
Sin qui la richiesta di rettifica della signora Iannello. Da parte nostra ci limitiamo a pubblicare sotto il capo di imputazione nel quale era contestata l'aggravante dell'ingente quantità.


