Tenta di uccidere la moglie poi confessa tutto ai carabinieri, tragedia sfiorata nel Cosentino
Un uomo si è presentato alla Stazione dei carabinieri di Lattarico ed ha confessato di aver tentato di uccidere la moglie attraverso lo strangolamento. Quindi ha spiegato di averla lasciata ferita sul pavimento di casa. Immediati i soccorsi, attivati proprio dai carabinieri di Lattarico insieme ai militari della Compagnia di Rende, che si sono recati nell'abitazione del tentato omicidio dove hanno ritrovato la donna sanguinante e la figlia accanto a lei in stato di shock. Prestate le prime cure la vittima veniva trasportata presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Cosenza. I successivi accertamenti investigativi hanno consentito di accertare il tentativo di strangolamento da parte dell’uomo nei confronti della propria moglie, al culmine dell’ennesimo litigio ed a mezzo di un filo della corrente elettrica.
La tragedia non si sarebbe consumata, secondo quanto riferito dallo stesso aggressore, solo per il casuale arrivo in cucina della piccola bambina che con il suo pianto di paura frenava la violenta azione dell’aggressore. Dell’accaduto veniva informata la competente Procura della Repubblica di Cosenza, che, tempestivamente, emetteva un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, a carico dell’uomo, per il quale si aprivano le porte della Casa Circondariale di Cosenza. Successivamente il Giudice per le Indagini Preliminari, presso il Tribunale di Cosenza, ha convalidato il fermo di indiziato di delitto, applicando la misura della custodia in carcere
