Le condanne emesse venerdì 7 marzo confermano le infiltrazioni della cosca Piromalli nel settore della ristorazione e nei locali della movida milanese, compresi quelli all’interno del Mercato comunale del quartiere Isola, una delle zone più frequentate della città.

Lo scrive Affaritaliani.it: la giudice per l’udienza preliminare di Milano, Daniela Cardamone, accogliendo la ricostruzione della pm Silvia Bonardi della DDA milanese, ha inflitto pene comprese tra 2 anni e 8 mesi fino a un massimo di 18 anni per i nove imputati nel processo con rito abbreviato. Inoltre, è stato disposto un risarcimento di 2 milioni di euro per danno patrimoniale e d’immagine al Comune di Milano.







I nove condannati sono parte del gruppo di 13 arrestati a maggio 2023 dal GICO del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. Quattro imputati hanno scelto di affrontare il processo con rito ordinario. L’inchiesta ha portato alla luce un vero e proprio piano di espansione della cosca Piromalli, che in passato aveva tentato di mettere le mani anche sull’Ortomercato di Milano.



Un ruolo chiave in questo ambito lo avrebbe avuto Agostino Cappellacci, condannato a 5 anni e 8 mesi, che avrebbe gestito direttamente una rete di locali tra cui La Masseria (bottega di prodotti alimentari), Granum (pizzeria d’asporto), la pescheria Piscarius e il Beats Bar di via Borsieri, oltre a ristoranti in via Fiamma e via Galilei. Per gran parte di questi locali era già stato nominato un amministratore giudiziario.