La Vibonese si prepara a vivere una domenica dal sapore di "ultima spiaggia" allo stadio “Aldo Campo” di Ragusa. Una trasferta che arriva in un momento di estrema delicatezza, reso ancora più turbolento dalla clamorosa partenza del capitano Besmir Balla, accasatosi al Trapani. Un addio che ha destabilizzato l’ambiente proprio mentre la squadra cercava di ricompattarsi dopo una serie nera di cinque sconfitte consecutive.

La classifica non ammette appelli: la Vibonese e il Ragusa sono separate da un solo punto, un margine minimo che divide l'inferno dei playout dalla salvezza diretta. Per i calabresi, reduci da un campionato decisamente sotto le aspettative — soprattutto se paragonato al quinto posto dell'anno scorso — la sfida di questo pomeriggio è l'occasione per cambiare il destino stagionale.

Dall’altra parte del campo ci sarà un Ragusa che vive l'esatto opposto. Dopo le incertezze societarie estive, i siciliani hanno trovato una sorprendente solidità, navigando attualmente fuori dalla zona rossa. Un successo degli uomini di Lucenti significherebbe ipotecare la permanenza in Serie D, mentre per i ragazzi di Fanello significherebbe il sorpasso vitale in classifica.

Alla vigilia della partenza per la Sicilia, mister Danilo Fanello ha cercato di proteggere il gruppo dalle polemiche, concentrandosi esclusivamente sul lavoro settimanale. “L’improvviso addio di Balla ci ha creato qualche iniziale pensiero, ma la risposta dei ragazzi in allenamento è stata encomiabile”, ha dichiarato il tecnico. “Siamo consapevoli dell'enorme posta in palio. Affrontiamo una formazione in salute che ci sta davanti, ma abbiamo le qualità per farci trovare pronti. Non abbiamo più margini di errore: da qui alla fine sono otto finali e dobbiamo affrontarle con mente libera e massima lucidità”.

Per la Vibonese, il campo dell'“Aldo Campo” non sarà solo il terreno di gioco per una partita di calcio, ma un vero e proprio esame di maturità per un gruppo chiamato a dimostrare, una volta per tutte, di voler mantenere la categoria.