Vibo, autismo e condanna del Tar: "Politiche sociali gestite superficialmente"
"Sconvolge e sconforta enormemente apprendere dalla stampa e ancora una volta avere conferma di un’attività, quella dell’assessorato alle Politiche sociali, quanto mai superficiale, disattenta e inadeguata a fornire risposte idonee e a tutelare anche i più basilari diritti". Così i consiglieri del Comune di Vibo Lorenza Scrugli (Vibo da Vivere), Elisa Fatelli (Coraggio Italia) e Laura Pugliese (Pd) in merito alla sentenza del Tar Calabria (leggi QUI) che ha condanna l'Ente "per un comportamento silente e inadempiente (in merito alla predisposizione e realizzazione di un Progetto di Vita richiesto per un minore con disturbo dello spettro autistico, ndr), lesivo di un diritto indefettibile e primario, rilevando nelle risposte dell’Ente una manifesta volontà a non avviare il procedimento oggetto di condanna e al tempo stesso non ravvisando elementi per ritenere quello del Comune un errore scusabile tanto da escluderne la responsabilità.
Eppure, sostiene il Tar, "la normativa è chiara come chiara, del resto - continuano i tre consiglieri - era apparsa alle consigliere che in data 18 ottobre 2021 avevano portato la discussione in aula chiedendo di ottemperare ad un chiaro dovere dell’Amministrazione". L’interrogazione "aveva tristemente fatto emergere come quasi nulla fosse stato fatto in quasi due anni e mezzo se non iniziare un’interlocuzione con l’Asp e come addirittura sedici famiglie su diciassette non fossero mai state neppure contattate. Quel dovere, quindi, non è stato avvertito come tale probabilmente da nessuno; non dalla parte gestionale che ha solo inanellato errori su errori, inadempienze su inadempienze ma certamente neanche dalla parte politica che molto poco è parsa interessata, una volta spenti i riflettori, ad impiegare tempo ed energie nella risoluzione di problematiche così rilevanti. Eppure l’assessorato mai ha goduto di così tanto personale; mai ha beneficiato di una doppia delega perché, vogliamo ricordarlo, proprio quella relativa all’autismo é stata trattenuta dal sindaco".
"E allora?" si chiedono quindi Scrugli, Fatelli e Pugliese, che aggiungono: "Quanto tempo ancora sarà necessario anche solo per avviare quei progetti ereditati dal passato dei quali, da mesi e mesi, si chiede, senza ricevere risposta, l’inizio; quanto tempo per ottemperare ad una rendicontazione senza la quale tanto lavoro e tanti fondi rischiano di essere persi; quanto per progettare e cercare nuove opportunità? Non possiamo allora che continuare a chiedere a chi troppo spesso ha rifiutato arrogantemente ogni forma di dialogo e confronto, di iniziare a dare concrete risposte alla città evitando di continuare a porre l’accento solo su tavoli tecnici ed interlocuzioni che finora, concretamente, poco o nulla hanno prodotto".
https://zoom24.it/2022/01/28/autismo-tar-condanna-il-comune-di-vibo-valentia-per-inadempienza/
