Coronavirus, la pallavolo si interroga. Stagione finita?
L'emergenza coronavirus e l'Italia chiusa, dopo l'annuncio ieri sera del presidente del consiglio Conte, portano, di fatto, ad un ulteriore stretta anche nello sport già fermo con lo stop alle competizioni fino al 3 aprile. Nel messaggio di Conte agli italiani, nuovo stop alle attività non essenziali fino al 25 marzo ed il mondo dello sport e della pallavolo riflette sulla possibilità di potersi allenare. Il calcio di Lega Pro ha già disposto il blocco degli allenamenti fino al 20 marzo, ma ora le nuove restrizioni, con spostamenti che dovranno essere certificati anche per chi esce a piedi dalla propria abitazioni, rendono il panorama ancora più complesso
I campionati di pallavolo verso la sospensione? Ci sono tre squadre nei campionati di Superlega maschile e A1 femminile con tre squadre in quarantena: Milano al maschile, Casalmaggiore e Caserta al femminile. Non è escluso che si fermi l'intera attività di base con allenamenti sospesi e con il rischio che la stagione non possa concludersi. Il 16 maggio dovrebbero tenersi a Berlino le Superfinals di Champions (ultima data della stagione riservata ai club) e sempre nel mese di maggio scadono i transfer internazionali dei giocatori.
La situazione della Tonno Callipo. La compagine del presidente Pippo Callipo è penultima in classifica, ma si tratta di una classifica non completa per via del fatto che non c'è un numero di partite uguale giocato da tutte le squadre. Se il campionato si ferma che succede? Si annulla il campionato? Si congelano le posizioni in classifica? Sia la classifica odierna, che la classifica al termine del girone d'andata vede la compagine giallorossa penultima e, dunque, virtualmente retrocessa. La questione è molto complessa, mentre pare che i giocatori stranieri della Tonno Callipo stiano vivendo questi giorni in un clima di comprensibile preoccupazione.
