Vibo, al Comune assessori che vanno consulenti che...arrivano
Ormai da qualche tempo orfana di un assessore, con almeno un altro (un'altra) che si appalesa come usano fare i fantasmi con la giunta costretta ad evocarla attraverso moderne, tecnologiche, sedute spiritiche, nel mentre i problemi di bilancio non si chiariscono e la sua maggioranza evapora al primo caldo estivo, il sindaco Maria Limardo mostra ineffabile aplomb.
Di più, tra l'esterrefatto e l'incredulo, dai corridoi di Palazzo Luigi Razza filtra la voce secondo la quale il primo cittadino stia predisponendo una delibera da sottoporre in giunta affinché il suo ufficio sia rafforzato dall'arrivo di consulenti. E, per rendere plurale e "democratico" il suo ufficio, l'intenzione sarebbe quella di aprirsi al contributo di altre aree culturali e politiche.
Una sorta di sfida alla sua coalizione che il sindaco sente al momento distante, con sentimenti non più improntati al vecchio amore di un tempo che fu.
Insomma, si coglie un malessere tra sindaco e maggioranza che somiglia molto a quelle romantiche storie d'amore che inaspettatamente finiscono anzitempo. E tra i corridoi del Palazzo di città il mormorio aumenta insieme al malumore
