C'è chi dice no. E che ha deciso di alzare i toni della protesta. Rivolgendosi direttamente al prefetto di Vibo e al presidente della Regione.

Il Piano di Dimensionamento scolastico, che con 27 voti a favore, 18 contrari e 1 astenuto è stato approvato dalla Conferenza provinciale formata da dirigenti scolastici, sindaci e organizzazioni sindacali e che giovedì sarà definitivamente ratificato dal Consiglio provinciale, non è andato giù a molti, soprattutto a Fabrizia, dove sindaco, dirigente scolastico, i due parroci don Brunello e don Vincenzo, il presidente di Istituto e i rappresentanti di classe, tutti gli altri organi collegiali insieme ai  genitori, ribadiscono il loro no all’accorpamento dell’istituto comprensivo di Fabrizia con la scuola “A. Tedeschi” di Serra San Bruno.

«Ricordo che occorra tenere conto delle aree scarsamente popolate, delle aree periferiche che si caratterizzano per condizioni di particolare isolamento, ove si può tendere a costituire e/o mantenere autonomie scolastiche con un numero anche inferiore a 600 alunni. Per quanto concerne le deroghe – ha commentato il sindaco di Fabrizia Francesco Fazio - si tiene conto dei plessi montani situati ad una altitudine superiore a 600 metri sopra il livello del mare, ad almeno 10km di distanza da un Pes che eroga la stessa offerta formativa, ubicati in territori isolati e/o disagiati, con presenza di dispersione e rarefazione di insediamenti abitativi, caratterizzati da una difficile accessibilità. Ricordo che Fabrizia è situata ad una altitudine di 947m slm, Mongiana a 922 m e Nardodipace a 1.080 m slm. Per questo – ha sottolineato ancora – contesto la chiara assenza della descrizione reale della posizione dei Pes sul piano di Dimensionamento proposto dalla Provincia, i plessi di Fabrizia e Mongiana non vengono indicati come montani ed è per questo che chiediamo al Prefetto, al presidente Occhiuto e all’assessore regionale Princi un incontro con la massima urgenza».